Non è solo un recupero di calendario, ma una partita che può ridisegnare la classifica. Como e Milan sono le ultime squadre a togliere l’asterisco in questa Serie A, chiamate a chiudere la sedicesima giornata in un incrocio tutt’altro che banale per ambizioni di Scudetto e Champions League.
I rossoneri arrivano al Sinigaglia con 40 punti, appaiati al Napoli fermato dal Parma, e con un obbligo chiaro: vincere per evitare la prima vera fuga del campionato. Con i tre punti, la squadra di Allegri resterebbe a -3 dalla vetta occupata dall’Inter di Chivu, staccando Conte; un pareggio, invece, la farebbe scivolare a -5, complicando la rincorsa al primo posto.
Ma lo sguardo non può limitarsi al vertice. In una classifica cortissima, il quarto posto incombe come un’ombra: Juventus e Roma sono a una sola lunghezza dal Milan, mentre lo stesso Como di Fabregas, oggi a -6, con una vittoria si porterebbe incredibilmente a -3 dal secondo posto, alimentando sogni europei fino a poco tempo fa impensabili.
Sul fronte formazioni, Allegri recupera in extremis Füllkrug, che andrà in panchina dopo il problema al piede, ma l’attacco sarà ancora affidato alla qualità di Pulisic e Leão. In difesa resta il dubbio Pavlovic: dopo il colpo alla testa rimediato a Firenze, il centrale potrebbe non essere rischiato, con il terzetto Tomori-Gabbia-Bartesaghi favorito dal primo minuto.
Problemi anche per Fabregas, costretto a rinunciare a Goldaniga, Morata, Diao e Addai. Il tecnico spagnolo dovrebbe confermare il consueto 4-2-3-1, con Vojvoda, Rodriguez e Paz a supporto di Douvikas. A centrocampo più Da Cunha di Caqueret per garantire equilibrio e dinamismo.
Il fischio d’inizio è fissato per le 20:45, arbitra Guida. Al Sinigaglia non è solo una questione di punti: è una notte che può spostare equilibri e prospettive dell’intera stagione.