Serie A

Como, Fabregas: “Chiedo scusa, gesto anti-sportivo”

Le parole dell'allenatore dei lariani

Como, Fabregas: “Chiedo scusa, gesto anti-sportivo”

Dopo il pareggio a San Siro, Cesc Fabregas si presenta ai microfoni con grande onestà, distinguendosi per un gesto di autocritica poco comune. L’episodio chiave arriva attorno all’80’, quando l’allenatore spagnolo interferisce con la ripresa del gioco toccando il pallone con la mano. Un gesto che lui stesso definisce senza giri di parole: “Innanzitutto voglio chiedere scusa, perché ho fatto una cosa anti-sportiva che spero di non fare più. Preso dalla foga ho toccato la palla con la mano impedendo al Milan di riprendere il gioco. Come ha detto Chivu, le mani a casa, e io oggi ho sbagliato“.

L’episodio accende gli animi e ne nasce un parapiglia tra le panchine che porta all’espulsione di Massimiliano Allegri. Fabregas, però, preferisce concentrarsi sull’analisi della gara: “E’ stata una partita facendo la prima uscita dal portiere al 70′. Partita seria e matura: venire qui a San Siro a giocare così è bello da vedere e dobbiamo continuare. Orgoglioso della mia squadra? Sono molto orgoglioso, prestazione veramente importante e dovremo farlo ancora sabato a Torino (contro la Juve, ndr). Dobbiamo mettere la testa subito là, ma la squadra dimostra di dare sempre una risposta positiva. Serviva una prestazione del genere dopo la partita di sabato“.

In conferenza stampa i toni si fanno più decisi, soprattutto quando gli viene riferito che Allegri non ha accettato le sue scuse: “Chiedo scusa un’altra volta – dice -. Il commento di Allegri è esagerato, è stata una toccatina, ma non si deve fare. Come ha detto Chivu: le mani a casa, soprattutto un allenatore. Sarei arrabbiato pure io, le parole a caldo dopo la partita sono sempre un po’ così. Chiedo di nuovo scusa a mister Allegri, l’ho già fatto anche a Modric, a Maignan. Spero non succeda più nella mia carriera“.

Infine, uno sguardo alla prestazione: “Non avevo pensato che fosse il primo punto a San Siro, sono soddisfatto. Oggi abbiamo fatto tutto meglio del Milan. La prima rimessa dal fondo che abbiamo fatto è stata al minuto 70. Peccato per la non espulsione di Saelemakers, era chiarissima e mancavano 12 minuti, con gente fresca nostra in campo. Però mi è piaciuta la squadra, soprattutto dopo la prestazione contro la Fiorentina che è l’unica partita che abbiamo sbagliato. Certo, è facile motivarsi per giocare a San Siro. Ora dobbiamo trovare forza ed energia per la Juventus“.