Le parole

Inter, Chivu: “Segnali di maturità, e che secondo tempo!”

Cristian Chivu ha parlato nel post partita di Inter-Roma 5-2 sottolineando l'atteggiamento perfetto dei suoi a inizio ripresa.

Inter, Chivu: “Segnali di maturità, e che secondo tempo!”

Chivu può decisamente sorridere ora. Dopo qualche risultato altalenante, l’Inter ritrova brillantezza e convinzione davanti al proprio pubblico, offrendo una prestazione ricca di gol e segnali positivi. A San Siro, i nerazzurri guidati da Cristian Chivu superano con autorità la Roma per 5-2, mettendosi alle spalle il ko nel derby contro il Milan e i pareggi con Atalanta e Fiorentina. Una risposta netta, arrivata subito dopo la sosta per le nazionali, che restituisce entusiasmo all’ambiente.

Nel post partita il tecnico ha voluto evidenziare soprattutto quanto accaduto nella ripresa: “L’approccio nel secondo è stato ottimo e infatti abbiamo chiuso la partita con due gol subito dopo l’intervallo. Questa squadra sta dando segni di maturità, come ha sempre fatto. Magari ha avuto qualche attimo, nelle ultime partite, in cui ha speculato un po’ di più come non doveva fare. Ma oggi ci siamo presentati in campo nel secondo tempo con lo spirito giusto. Per essere dominanti e chiudere la partita”.

La gara, però, non è stata priva di difficoltà nella sua prima fase. L’allenatore ha analizzato anche gli aspetti meno convincenti, sottolineando come la squadra abbia saputo adattarsi con il passare dei minuti: “Andare ad attaccare la Roma non è semplice. Eravamo un po’ preoccupati della giocata su Malen, Calhanoglu era un pochino più basso e faceva fatica ad arrivare su Pisilli. Poi però siamo riusciti a restare aggressivi sul palleggio della Roma, contenendo di più e alzando i giri. Il secondo tempo è stato ottimo sotto questo punto di vista”.

Non è mancato un passaggio su un tema più ampio, legato al momento del calcio italiano e al dibattito acceso dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. Chivu ha scelto una linea chiara, condividendo le responsabilità: “Non ho la bacchetta magica. Siamo tutti colpevoli di quello che succede in questo calcio: da noi allenatori, ai giocatori, ai tifosi, al mondo social e a volte anche ai giornalisti. Il calcio dovrebbe rimanere sempre un gioco, a partire dal settore giovanile, dove accadono cose che ti stupiscono. Pensiamo ai bambini che si innamorano di questo gioco, ai tifosi che tifano per la loro squadra e non a quelli che gufano, non a quelli che sparano cose che non si possono dire”.

Infine, spazio alla soddisfazione per i singoli, con un pensiero che va oltre i protagonisti più attesi. “Contento per Lautaro? Per lui, per Thuram, Barella e per Dumfries che ha fatto un ottimo secondo tempo. Vale anche per Luis Henrique, Diouf, Frattesi, e per tutti quelli che non sono scesi in campo”. Un messaggio che conferma lo spirito di gruppo e una ritrovata compattezza, elementi che l’Inter proverà ora a portarsi dietro anche nei prossimi impegni.