Rimettere insieme i pezzi, uno per uno, prima ancora che tattici: è questa la missione di Cristian Chivu, che oggi riabbraccia la sua Inter dopo la pausa per le nazionali. Un gruppo spaccato a metà tra chi ha toccato il cielo e chi, invece, è rimasto con il peso di un’occasione sfumata.
Da una parte l’entusiasmo di Hakan Calhanoglu, finalmente protagonista su un palcoscenico mondiale; dall’altra la delusione degli azzurri, con Bastoni e Zielinski tra i più colpiti dopo la caduta in Bosnia. Emozioni opposte che ora Chivu dovrà gestire con attenzione, perché il rischio è che incidano sul rendimento in campo.
Testa e risultati: il vero problema dell’Inter
Il momento dei nerazzurri non è semplice. Prima della sosta, l’Inter ha rallentato bruscamente: appena due punti in tre partite, un’anomalia rispetto a una stagione fin lì quasi perfetta, con 14 vittorie nelle precedenti 15 gare.
Ad Appiano Gentile la convinzione è chiara: si tratta soprattutto di una questione mentale. La pressione del traguardo vicino, l’ansia e le energie disperse hanno inciso più della condizione fisica. Per questo Chivu vuole lavorare sulla testa, parlando con i giocatori e ricostruendo fiducia.
La sfida contro la Roma a Pasqua diventa così uno snodo cruciale: vincere significherebbe spezzare la spirale negativa e rilanciare le ambizioni.
Leader e rientri: le certezze da cui ripartire
Se c’è una figura su cui puntare, è Calhanoglu. Il suo entusiasmo può essere contagioso, oltre al valore tecnico in mezzo al campo. Il turco, possibile partente a fine stagione, vuole chiudere al meglio la sua esperienza con un altro scudetto.
Ma il vero faro resta Lautaro Martinez. Più che un bomber, è la guida emotiva della squadra. Il suo ritorno è fondamentale, soprattutto se ritroverà l’intesa con Marcus Thuram, pronto a rilanciarsi dopo mesi complicati.
I fantasmi del passato: la primavera nerazzurra
C’è poi un dato che preoccupa: la primavera, storicamente, non è amica dell’Inter. Proprio nella scorsa stagione, fu la sconfitta contro la Roma a compromettere la corsa al titolo, favorendo il sorpasso del Napoli.
Un copione già visto: cali di rendimento, punti persi e sogni infranti. Anche negli anni precedenti, tra rincorse alla Champions League e volate scudetto, i nerazzurri hanno spesso rallentato nel momento decisivo.