Cristian Chivu si gode il successo della sua Inter contro la Juventus e archivia una giornata fondamentale, allungando ulteriormente il vantaggio sul Milan, che ora è distante ben 8 punti. Un successo che arriva al termine di una partita infuocata, in cui non è passato inosservato l’episodio che ha visto protagonista Kalulu, espulso ingiustamente verso la fine del primo tempo. Il tecnico nerazzurro non ha esitato a commentare l’accaduto, pur ammettendo che, secondo lui, il rosso era esagerato, ma riconoscendo che comunque si trattava di un “tocco” che, in certe circostanze, andava evitato.
“Il rosso a Kalulu? Per me è un tocco leggero, però è un tocco”, ha dichiarato Chivu, cercando di dare una visione equilibrata sulla situazione. “Bisogna dirlo e ammetterlo. Quando io ho subito torti per tocchi leggeri, come in Champions League, ho detto ai ragazzi di non mettere l’arbitro in condizione di decidere”, ha proseguito il tecnico, richiamando un episodio personale in cui la squadra nerazzurra aveva subito una decisione simile. Chivu ha quindi sottolineato che, nonostante il tocco fosse lieve, la responsabilità resta sempre dei giocatori che, a suo avviso, dovrebbero evitare di mettere l’arbitro nella posizione di dover prendere una decisione. “Il mio giocatore sente la mano perché l’ha anticipato, la decisione è un secondo giallo. Un giocatore d’esperienza come Kalulu in queste circostanze deve tenerle a casa”, ha spiegato Chivu, concludendo sul fatto che una certa cautela avrebbe potuto evitare l’espulsione.
Il tecnico nerazzurro, che durante la sua carriera da calciatore ha avuto a che fare con situazioni simili, ha anche detto la sua su come avrebbe reagito in quella situazione: “Come avrei reagito io a quel rosso da giocatore? Io con un giallo addosso non mettevo le mani addosso a un avversario, soprattutto dopo un anticipo e con un contropiede”. Un chiaro riferimento alla necessità di un maggiore controllo dei propri interventi, soprattutto quando si è già ammoniti.
Parlando della partita in generale, Chivu ha ammesso che la sua squadra non ha giocato come avrebbe voluto: “La squadra oggi non mi è piaciuta, ma mi prendo una vittoria che era importante”. Il tecnico ha anche accennato a un blocco mentale che ha condizionato l’atteggiamento dei suoi giocatori, forse frutto di una lunga attesa per tornare a vincere sfide del genere. “Certamente ho visto un blocco mentale, due anni senza vincere queste partite hanno pesato. Dovevamo gestirla meglio anche nel secondo tempo, ma mi prendo quanto di buono fatto”, ha aggiunto, dimostrando di aver notato alcuni aspetti da migliorare ma anche riconoscendo l’importanza della vittoria.
Chivu è tornato poi a parlare dell’espulsione di Kalulu, facendo un paragone con un episodio accaduto nella sua esperienza da calciatore: “In Inter-Liverpool abbiamo subito una situazione simile e me la sono presa con il mio difensore che ha messo l’arbitro nella condizione di prendere quella decisione”. In quell’occasione, così come per Kalulu, il difensore era stato ammonito e avrebbe potuto evitare di mettere l’arbitro nelle condizioni di infliggere un secondo cartellino giallo. “Kalulu era ammonito, poteva evitare di mettere quella mano sul mio giocatore”, ha spiegato Chivu, dando un’ulteriore chiave di lettura sulla gestione dei giocatori in situazioni delicate.
Infine, Chivu ha commentato la decisione di sostituire Bastoni, ammonito, durante la partita: “La sostituzione di Bastoni ammonito? L’ho tolto perché avevo paura di Conceição, se avessi saputo che Spalletti lo avrebbe tolto forse avrei lasciato in campo Alessandro”. Una dichiarazione che dimostra come il tecnico dell’Inter abbia preso precauzioni anche sulla gestione dei giocatori più a rischio, pensando al possibile pericolo di un’espulsione.
In definitiva, la vittoria di Chivu arriva con una prestazione che, pur non convincendo appieno, consente di archiviare una giornata importante, che allontana ulteriormente la concorrenza e lancia l’Inter verso il futuro con rinnovato slancio, ma anche con consapevolezza che ci sono ancora margini di miglioramento da sfruttare nelle prossime sfide.