Non è un momento semplice per Alessandro Bastoni. Il difensore dell’Inter sta vivendo giorni complicati, diviso tra il recupero da una dolorosa contusione alla gamba e le contestazioni che lo accompagnano negli stadi italiani dopo il recente episodio contro la Juventus.
Lunedì il centrale nerazzurro zoppicava vistosamente e si aiutava con una stampella a causa del colpo ricevuto nello scontro con Adrien Rabiot. Nelle ultime ore però la situazione è migliorata: il dolore alla tibia è diminuito e la forte contusione inizia lentamente a riassorbirsi, riaccendendo le speranze per una presenza sabato alle 15 a San Siro.
Una partita che per Bastoni avrebbe un significato speciale. L’avversario sarà infatti l’Atalanta, il club dove il difensore si è formato fin da bambino. Cresciuto nel settore giovanile della Dea dall’età di sette anni, proprio con la squadra bergamasca ha debuttato in Serie A nel novembre 2016 grazie alla fiducia di Gian Piero Gasperini.
La voglia di esserci
Il 26enne non vuole mancare all’appuntamento. Ieri si è presentato ad Appiano Gentile nonostante fosse il giorno di riposo della squadra, segnale chiaro della sua intenzione di recuperare il prima possibile.
Lo staff tecnico guidato da Cristian Chivu, però, non ha intenzione di correre rischi. Bastoni verrà schierato soltanto se non ci sarà alcun pericolo di ricadute, anche perché il calendario propone altre sfide fondamentali per blindare il campionato.
La valutazione decisiva
La botta rimediata contro la mezzala francese è stata definita “solo” una contusione, ma in un punto particolarmente delicato. Per tornare ad allenarsi a pieno ritmo è necessario che l’ematoma si riassorba completamente.
Per questo motivo sarà decisiva la nuova visita medica prevista oggi: da lì si capirà quando il difensore potrà riaggregarsi al gruppo. Nel caso in cui non dovesse recuperare in tempo, Carlos Augusto è pronto a occupare il centro-sinistra della difesa nerazzurra.
Fischi e polemiche
Il ritorno a San Siro potrebbe comunque essere importante anche dal punto di vista emotivo. Nel derby contro il Milan, infatti, Bastoni è stato bersagliato dai fischi dei tifosi rossoneri.
La contestazione nasce dall’episodio del 14 febbraio in Inter-Juventus, quando il difensore nerazzurro simulò un fallo che portò all’espulsione di Pierre Kalulu. Nonostante le scuse pubbliche, l’episodio continua a seguirlo: i fischi lo hanno accompagnato anche nelle trasferte contro Lecce e Como.
E probabilmente accadrà lo stesso nella prossima gara fuori casa, il 22 marzo a Firenze contro la Fiorentina. Bastoni però pensa prima di tutto al campo: il suo obiettivo è tornare a giocare già una settimana prima, proprio contro l’Atalanta.