Serata serena

San Siro lo osanna, Marotta lo difende: Bastoni rifiata per una notte

Il momento particolarmente complicato di Alessandro Bastoni ha trovato tregua per una notte davanti ai propri tifosi.

San Siro lo osanna, Marotta lo difende: Bastoni rifiata per una notte

Nel calcio, spesso, le risposte migliori arrivano proprio nei momenti più complicati. È quello che ha provato a fare Alessandro Bastoni, protagonista di una serata tutt’altro che banale dopo giorni vissuti tra critiche, episodi negativi e qualche acciacco fisico di troppo.

Il difensore dell’Inter arrivava alla sfida in un contesto tutt’altro che sereno. Tra l’espulsione con la Nazionale, un episodio discusso contro la Juventus, il rigore concesso al Liverpool e le insistenti voci di mercato legate al Barcellona, il periodo appariva decisamente delicato. Eppure, nonostante tutto, Bastoni è riuscito a rimanere lucido, offrendo una prestazione solida e senza sbavature.

Le circostanze, del resto, non lasciavano troppo margine di scelta a Cristian Chivu, alle prese con assenze pesanti nel reparto arretrato. In una situazione diversa, forse, il difensore avrebbe potuto tirare il fiato, ma la necessità lo ha riportato al centro della scena. E lui ha risposto presente, trasformando una gara potenzialmente insidiosa in una prestazione convincente.

Determinante anche ciò che è accaduto lontano dal campo. La fiducia dell’ambiente, a partire dall’allenatore fino ad arrivare alla dirigenza, ha avuto un peso importante. “Il linciaggio su di lui è vergognoso, come se fosse colpevole di chissà che cosa. L’eliminazione dal Mondiale ha origini più lontane, ma al netto di questo non merita un trattamento simile. Si sbaglia nella vita, invece in Italia dobbiamo diventare tutti psicologi, esperti di calcio, senza sapere con che uomo e con che professionista si ha a che fare. Ha sbagliato, ma è normale incappare in una cosa simile alla sua età. È un patrimonio dell’Inter e del calcio italiano e tale lo consideriamo”.

Parole forti, quelle del presidente Giuseppe Marotta, che hanno fatto da scudo al giocatore in un momento complicato. Poi però è stato il campo a parlare. Dopo un inizio un po’ contratto, Bastoni ha preso fiducia anche grazie alla reazione di San Siro, che lo ha sostenuto con convinzione al primo tentativo offensivo.

Da lì in avanti, la partita si è fatta più semplice anche sul piano mentale. Il vantaggio firmato da Hakan Calhanoglu e i colpi della coppia offensiva hanno indirizzato la gara, permettendo all’Inter di gestire senza particolari affanni anche contro la Roma. Bastoni è stato tra i primi a lasciare il campo, accolto dagli applausi, con una vistosa borsa del ghiaccio alla caviglia a testimoniare una condizione tutt’altro che ottimale.

Un segnale, però, è arrivato. Non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano. Perché oltre al difensore, a cercare risposte era soprattutto il ragazzo finito al centro delle critiche. E questa volta, almeno per una sera, la risposta è stata quella giusta.