Sospiro di sollievo

Lecce: Banda sta bene, è stato dimesso dall’ospedale

Alle spalle la preoccupazione per le condizioni di Lameck Banda, che ieri aveva accusato un malore durante Napoli-Lecce.

Lecce: Banda sta bene, è stato dimesso dall’ospedale

La preoccupazione per le condizioni di Lameck Banda, che sabato scorso aveva accusato un malore durante Napoli-Lecce, è finalmente svanita. Oggi, infatti, è arrivata la notizia che tutti aspettavano con ansia: l’attaccante zambiano è stato dimesso dall’ospedale Cardarelli, dove era stato trasportato dopo essersi accasciato al suolo in seguito a un contrasto di gioco. Gli esami effettuati hanno dato esito negativo, confermando che non ci sono danni gravi.

L’incidente era avvenuto al 25° minuto del primo tempo, quando Banda aveva perso i sensi momentaneamente dopo un duro impatto. Fortunatamente, il calciatore aveva ripreso conoscenza quasi subito, ma per precauzione era stato sostituito e trasportato in ambulanza all’ospedale per ulteriori controlli.

Nonostante la grande paura, l’esito degli accertamenti è stato rassicurante, e il Lecce ha pubblicato un comunicato ufficiale per confermare la buona notizia: “Il calciatore Lameck Banda è stato dimesso questa mattina dall’ospedale Cardarelli dopo una serie di accertamenti che hanno dato esito negativo”, si legge nel bollettino emesso dal club giallorosso domenica 15 marzo 2026.

Il mister del Lecce, Eusebio Di Francesco, aveva commentato l’incidente subito dopo la partita, esprimendo tutta la sua preoccupazione per il giocatore. “Ci siamo un po’ preoccupati per il ragazzo, ma sembra che sia solo una brutta botta che lo ha condizionato. Ho avuto paura, sì, è stata una botta sul petto, sulla parte destra, credo che la situazione si risolverà al meglio”, aveva detto il tecnico, visibilmente sollevato dalla notizia che gli accertamenti non avevano rilevato nulla di preoccupante.

Con Banda ora fuori pericolo, la speranza in casa Lecce è che l’attaccante possa riprendersi in tempi brevi e tornare a disposizione per le prossime partite. Una vicenda che, seppur spaventosa, si è conclusa con un sospiro di sollievo per il giocatore, la sua famiglia e l’intera squadra.