Nel momento più delicato della stagione, il Milan sceglie una strada chiara: compattezza. Non solo a parole, ma con azioni concrete. Dopo la sconfitta contro l’Udinese, la dirigenza rossonera si è mossa subito per ricompattare ambiente e squadra.
L’amministratore delegato Furlani e il direttore sportivo Tare si sono confrontati direttamente con Allegri, analizzando le cause di una prestazione deludente e individuando le soluzioni per rilanciare la corsa alla Champions League. Un faccia a faccia necessario, utile per ritrovare lucidità e direzione.
Alla ripresa degli allenamenti a Milanello, il segnale sarà chiaro: il club è presente. Tare seguirà da vicino la squadra, mentre Furlani – impegnato insieme al presidente Scaroni in Lega Serie A – farà comunque visita al centro tecnico nei prossimi giorni per ribadire la vicinanza ai giocatori e allo staff.
Nonostante le due sconfitte consecutive, la fiducia resta intatta. I 63 punti in 30 giornate rappresentano una base solida su cui ripartire e, all’interno del club, la qualificazione alla Champions viene ancora considerata un obiettivo realistico.
Anche Allegri non perde l’equilibrio. Già nel post partita ha mostrato calma e determinazione, e per la trasferta di Verona è pronto a tornare al 3-5-2: un sistema pensato per ritrovare ordine tattico e quella solidità difensiva smarrita nelle ultime uscite.
La risposta, ora, dovrà arrivare dal campo. Perché la corsa Champions è ancora aperta, ma non sono più ammessi passi falsi.