Serve una scossa, prima ancora che una svolta. Perché il momento vissuto dal Napoli è tutt’altro che brillante e le ultime prestazioni hanno lasciato più di un campanello d’allarme. Il ko contro la Lazio ha rappresentato forse il punto più basso di un periodo complicato, culminato con una statistica pesante: zero tiri nello specchio, evento rarissimo per una squadra di questo livello.
Il quadro recente racconta di una squadra intermittente, capace di accendersi a tratti ma incapace di dare continuità. Un gol lampo contro il Cagliari, poco altro contro il Milan, una ripresa passiva contro il Parma e un rendimento offensivo che fatica a decollare. In questo contesto, l’idea di un cambiamento diventa inevitabile per provare a invertire la rotta.
Il tecnico Antonio Conte sta valutando soluzioni nuove per ridare energia e imprevedibilità alla manovra offensiva. Tra le ipotesi più concrete c’è quella legata a Alisson Santos, giocatore che ha spesso inciso a gara in corso ma che ora potrebbe partire dall’inizio per dare profondità, ampiezza e uno contro uno sugli esterni. Una scelta che avrebbe anche l’obiettivo di aumentare la pericolosità negli ultimi venti metri.
Le riflessioni del tecnico non si fermano però qui. Alcuni dei titolari fissi non stanno attraversando il loro momento migliore. André-Frank Zambo Anguissa rischia la panchina dopo prove sottotono, così come Kevin De Bruyne, apparso meno brillante del solito nell’ultimo periodo. Anche Eljif Elmas non è riuscito a dare l’impatto sperato quando chiamato in causa, mentre Giovane resta una soluzione ancora poco esplorata ma potenzialmente utile per cambiare ritmo.
Il problema principale resta comunque la produzione offensiva. Il Napoli ha segnato appena 48 gol in campionato, un dato lontano dagli standard delle squadre di vertice. Anche il reparto avanzato fatica a trovare continuità, con Rasmus Højlund che sta vivendo una fase di evidente involuzione rispetto all’impatto iniziale. E proprio da lui Conte si aspetta una reazione importante nelle prossime gare.
L’idea è chiara: aumentare la qualità degli ultimi metri e rendere più imprevedibile la fase offensiva. In questo senso, Alisson Santos potrebbe rappresentare una risorsa fondamentale non solo a gara in corso, ma anche dall’inizio, per dare nuove soluzioni a una manovra troppo spesso prevedibile. Le sue accelerazioni hanno già cambiato alcune partite, come dimostrato anche nell’ultima uscita, quando ha colpito un palo e acceso per qualche minuto il Maradona.
Sul fondo resta un obiettivo chiave: la qualificazione alla prossima Champions League. Un traguardo indispensabile per il progetto tecnico e per la crescita del club, oltre che per consolidare il gruppo. Per questo il Napoli ha bisogno di ritrovare gol, ritmo e fiducia il prima possibile.
E in questo scenario, tra dubbi e nuove idee, la speranza è che proprio da una scelta coraggiosa possa arrivare la scintilla. Per riaccendere l’attacco, il Maradona e una stagione che ora chiede soltanto una cosa: una risposta immediata.