In poco più di un mese è passato da scommessa di mercato a protagonista assoluto. Alisson Santos ha ribaltato le gerarchie dell’attacco del Napoli, conquistando spazio e fiducia nello scacchiere di Antonio Conte grazie a prestazioni sempre più convincenti.
L’esterno offensivo brasiliano, arrivato a gennaio tra diverse incognite, si è preso subito la scena: quattro presenze, due gol e tre partite consecutive da titolare. Numeri che raccontano una crescita rapidissima e che hanno trasformato il nuovo acquisto azzurro in una delle note più positive dell’ultimo mese.
Un talento scoperto in pochi allenamenti
Quando Alisson Santos ha firmato con il Napoli, qualche dubbio aleggiava sul suo impatto immediato in Serie A. Ma sono bastate poche sedute di allenamento perché lo staff tecnico e i compagni capissero di avere davanti un talento puro.
Il tecnico Antonio Conte lo ha difeso pubblicamente dopo una prova meno brillante contro il Verona, sottolineando il percorso di crescita del brasiliano: un giocatore arrivato con poco minutaggio ma pronto a entrare rapidamente nei meccanismi della squadra.
In realtà Santos aveva già lasciato intravedere il suo potenziale anche in Champions League, dove aveva inciso spesso da subentrato con accelerazioni e giocate decisive.
La vetrina europea e il colpo del Napoli
L’Europa è stata la prima grande vetrina per Alisson Santos. Tra dribbling e strappi sulla fascia, il brasiliano ha dimostrato di poter fare la differenza anche ai massimi livelli.
Il Napoli se ne è innamorato proprio osservandolo da vicino allo Stadio Diego Armando Maradona, fino a chiudere l’operazione nel mercato invernale: prestito da 3,5 milioni con diritto di riscatto fissato a 16,5 milioni.
Una cifra che oggi sembra quasi un affare, considerando l’impatto immediato del giocatore.
L’erede offensivo dopo Kvara
Nel progetto di Antonio Conte, Alisson Santos rappresenta una risorsa fondamentale per riaccendere l’imprevedibilità offensiva della squadra. Il tecnico gli ha chiesto soprattutto coraggio e iniziativa.
Il brasiliano ricorda per caratteristiche un altro esterno offensivo come David Neres, con la capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica negli ultimi trenta metri.
E proprio questo tipo di giocatore mancava al Napoli dopo la partenza di Khvicha Kvaratskhelia, una lacuna che il club azzurro non era riuscito a colmare nei mesi precedenti.
Gol pesanti e nuova centralità
La crescita di Alisson Santos si è vista anche nei momenti decisivi. Contro la Roma ha trovato la giocata che ha portato al pareggio, mentre nella sfida contro il Torino ha sbloccato la gara con un’azione personale.
Dribbling, accelerazioni e conclusioni da entrambe le distanze: il brasiliano ha portato nuova imprevedibilità alla manovra offensiva del Napoli.
Non è più una semplice alternativa: oggi è una certezza per Antonio Conte.
Il sogno della Seleção
La crescita di Alisson Santos non è passata inosservata nemmeno in patria. Il commissario tecnico Carlo Ancelotti, alla guida del Brasile, segue con attenzione la sua evoluzione.
Il prossimo obiettivo del talento azzurro è ambizioso: conquistare un posto nella Seleção per il prossimo Mondiale.