La trattativa tra la Roma e l’Atletico Madrid per l’acquisto di Giacomo Raspadori non ha ancora trovato una soluzione. Il momento di stallo è in parte dovuto al fatto che i Colchoneros si trovano attualmente a Jeddah per disputare la Supercoppa spagnola: il primo impegno della squadra allenata da Simeone sarà giovedì 8 gennaio contro il Real Madrid. Considerando questo impegno internazionale, è probabile che le negoziazioni restino sospese fino al ritorno della squadra dall’Arabia Saudita. Raspadori, infatti, figura regolarmente tra i convocati per la competizione.
Sul piano dell’accordo tra le società, Roma e Atletico hanno già trovato un’intesa di massima: si parla di un prestito oneroso con obbligo di riscatto legato alla qualificazione alla prossima Champions League, per un’operazione complessiva che si aggira attorno ai 25 milioni. Il nodo da sciogliere riguarda però il giocatore. L’attaccante ex Napoli non ha preclusioni nei confronti della Roma – anzi, il club giallorosso è una destinazione gradita – ma non appare pienamente convinto della formula proposta. In sostanza, Raspadori vorrebbe che l’obbligo di riscatto non dipendesse esclusivamente dalla partecipazione alla Champions, ma che fosse legato a condizioni più facilmente realizzabili. Il giocatore cerca dunque maggiore certezza sul suo futuro e, in mancanza di questa, preferirebbe continuare a giocarsi le sue chance a Madrid.
Nel frattempo, Gasperini spinge per averlo subito, ma la concorrenza resta un fattore rilevante. La Lazio ha provato a inserirsi nell’affare proponendo Guendouzi, mentre il Napoli starebbe valutando un ritorno di Raspadori per offrire a Conte una risorsa in più nella fase decisiva della stagione. Qualora l’attaccante dovesse rifiutare, Massara potrebbe valutare alternative: tra queste ci sono Giovane del Verona, valutato 20 milioni e possibile oggetto di uno scambio con Baldanzi, oppure Yuri Alberto del Corinthians, come opzione per rinforzare l’attacco giallorosso.