Crisi Real

Real Madrid in crisi, il futuro in panchina è un rebus

La Casa Blanca riflette sul da farsi dopo l'eliminazione dalla Champions, che certifica una stagione senza trofei.

Real Madrid in crisi, il futuro in panchina è un rebus

Una sconfitta ogni tre partite. Non è certo il ruolino di marcia atteso dal Real Madrid, che con Alvaro Arbeloa in panchina sta vivendo una fase di forte instabilità. Arrivato a gennaio dopo l’addio a Xabi Alonso, il tecnico promosso dal Castilla si è trovato subito immerso in una serie di risultati negativi e in un contesto sempre più complicato.

L’eliminazione dalla Copa del Rey contro il modesto Albacete, la distanza aumentata dal Barcellona in Liga e l’uscita ai quarti di finale di Champions League contro il Bayern Monaco hanno alimentato critiche e perplessità attorno alla gestione tecnica.

Numeri in calo e rendimento altalenante
Il bilancio di Arbeloa parla di 21 partite con 13 vittorie e 7 sconfitte, un andamento tutt’altro che solido per gli standard del Real Madrid. Nelle ultime gare, i blancos hanno raccolto due ko contro il Maiorca e il Bayern, oltre a un pareggio con il Girona, confermando una fase di evidente difficoltà.

Il confronto con la gestione precedente non aiuta: Xabi Alonso aveva lasciato con 5 sconfitte in 28 partite, mentre la squadra ha già raggiunto quota 12 ko stagionali, un dato vicino ai livelli della passata stagione sotto Carlo Ancelotti.

Mbappé non basta a salvare il Madrid
In questo contesto, il peso offensivo di Kylian Mbappé resta centrale. Il francese continua a viaggiare a una media gol altissima, ma la sensazione è che il suo contributo individuale non sia sufficiente a compensare le fragilità collettive della squadra.

Il Real Madrid ha perso due Supercoppe di Spagna, due Coppe del Re, due Liga e due Champions League negli ultimi cicli, segnando una fase di transizione lontana dagli standard abituali del club.

Scelte e strategie per il futuro
La società ha deciso di rimandare ogni valutazione definitiva su Arbeloa a fine stagione, evitando cambi in corsa. Intanto, il dibattito sul futuro allenatore è già aperto.

Tra i nomi circolati per la panchina del Real Madrid ci sono Jürgen Klopp, Julian Nagelsmann, Didier Deschamps, oltre a profili come Lionel Scaloni, José Mourinho, Mauricio Pochettino, Andoni Iraola e Massimiliano Allegri, tutti monitorati con attenzione dalla dirigenza.

Una fase delicata per la Casa Blanca
Nonostante le difficoltà, il club ha scelto di non alimentare ulteriori tensioni istituzionali, evitando proteste formali dopo la gara europea contro il Bayern Monaco. Una decisione che conferma la volontà di mantenere equilibrio in una fase già delicata.

Il Real Madrid si trova così davanti a un bivio: ricostruire certezze tecniche e identitarie oppure avviare un nuovo ciclo profondo. Qualunque sarà la scelta, il compito di riportare i blancos ai vertici non sarà semplice.