Il Real Madrid volta pagina con una decisione destinata a far discutere. All’indomani della sconfitta per 3-2 nella finale di Supercoppa Spagnola contro il Barcellona, i Blancos hanno annunciato l’addio a Xabi Alonso, ponendo fine al suo mandato da allenatore della prima squadra.
«Il Real Madrid CF annuncia che, di comune accordo tra il club e Xabi Alonso, è stato deciso di porre fine al suo incarico come allenatore della prima squadra», si legge nella nota ufficiale pubblicata sul sito dei Blancos. Contestualmente è arrivata anche l’ufficialità del successore: sarà Alvaro Arbeloa, alla guida del Real Madrid Castilla da giugno 2025, a sedersi sulla panchina della prima squadra.
Nel comunicato non mancano i ringraziamenti e l’omaggio a una figura considerata simbolica nella storia recente del club: «Xabi Alonso avrà sempre l’affetto e l’ammirazione di tutti i tifosi del Madrid perché è una leggenda del Real Madrid e ha sempre rappresentato i valori del nostro club. Il Real Madrid sarà sempre la sua casa». Parole che accompagnano il saluto finale e l’augurio per il futuro al tecnico e al suo staff.
A pesare sulla decisione è stata una prima parte di stagione segnata da continui saliscendi. In Liga i Blancos inseguono il Barcellona con quattro punti di ritardo, nonostante quattro vittorie nelle ultime cinque giornate. Più tortuoso il percorso in Champions League, dove sono arrivati 12 punti in sei partite, con un bilancio di quattro successi e due sconfitte. Risultati che, uniti a una gestione dello spogliatoio giudicata non sempre impeccabile, avevano già messo in discussione la posizione dell’ex tecnico del Bayer Leverkusen.
Ora, però, il tempo delle riflessioni è già finito. Per il Real Madrid è subito tempo di guardare avanti: mercoledì i Blancos torneranno in campo per la Coppa del Re, con la trasferta in casa dell’Albacete che segnerà l’inizio della nuova era targata Alvaro Arbeloa.