L'intervista

Parla Simone Inzaghi: “Inter penalizzata, non favorita dagli arbitri”

L’ex tecnico nerazzurro commenta l’inchiesta su Rocchi e gli “arbitri graditi”: “Stagione segnata da errori contro di noi”

Parla Simone Inzaghi: “Inter penalizzata, non favorita dagli arbitri”

Dall’Arabia Saudita arriva una presa di posizione netta da parte di Simone Inzaghi, che torna a parlare della sua esperienza all’Inter e delle polemiche legate all’inchiesta sul sistema arbitrale. Oggi alla guida dell’Al Hilal, l’allenatore piacentino ha voluto chiarire il proprio punto di vista, respingendo con decisione le accuse di presunti favoritismi.

“Inchiesta scioccante – ha spiegato Inzaghi – perché nella scorsa stagione siamo stati tutt’altro che avvantaggiati. Abbiamo perso punti pesanti tra campionato e Supercoppa proprio per errori arbitrali”. Un riferimento diretto alle ipotesi investigative che coinvolgono l’ex designatore AIA Gianluca Rocchi, accusato di aver favorito i nerazzurri con presunte designazioni “pilotate”.

Il tecnico non nasconde l’amarezza: “È sorprendente essere associati a una vicenda in cui, a nostro avviso, siamo stati penalizzati. Si parla di arbitri graditi e sgraditi, ma è difficile immaginare una costruzione del genere. È stata una stagione sfortunata, in cui tutto è girato storto, pur riconoscendo anche i nostri errori”. E sullo scudetto sfumato: “Perdere per un punto fa male e lascia un grande rimpianto”.

Nel corso dell’intervista, Inzaghi ripercorre anche il suo ciclo all’Inter, tra successi e delusioni. “Non ho rimpianti: in quattro anni abbiamo vinto e raggiunto due finali di Champions League. Accetto le critiche, ma solo se riguardano me e non i giocatori, che hanno sempre dato tutto”.

Tra i momenti più intensi, resta il sogno del triplete, inseguito fino in fondo: “Non cambierei nulla. Abbiamo pagato anche le tante partite in più rispetto al Napoli, ma competere su tutti i fronti è un dovere per un club come l’Inter. Le vittorie contro Bayern Monaco e Barcellona resteranno indimenticabili”.

Sulla pesante sconfitta nella finale di Monaco contro il PSG, Inzaghi ammette: “Eravamo scarichi mentalmente e fisicamente. I due gol iniziali hanno indirizzato la partita, poi nel tentativo di reagire ci siamo disuniti”.

L’addio ai nerazzurri è arrivato subito dopo: “È stata una decisione sofferta, maturata dopo un confronto con Beppe Marotta, Piero Ausilio e Dario Baccin. Sentivo che il ciclo era finito. Se avessimo vinto la Champions, probabilmente sarei rimasto”.

Infine, la nuova avventura all’Al Hilal: “Non è stata una scelta economica, ma professionale. Volevo mettermi in gioco in un contesto diverso. Siamo competitivi, ancora in corsa per il titolo e imbattuti in stagione”. E sul futuro: “Non penso a un ritorno in Serie A o alla Nazionale, ho ancora un anno di contratto e tanto entusiasmo”.

Chiusura dedicata anche all’Inter attuale e ad alcuni suoi ex giocatori: “La squadra sta facendo benissimo e merita i risultati. Cristian Chivu è stata una scelta giusta. Su Federico Dimarco e Piotr Zielinski dico che ho sempre creduto in loro: le critiche spesso dimenticano il contesto e i problemi fisici”.