Nuovo corso

Juventus: chi è Ottolini, il ds scelto da Comolli

Sarà l'ex ds del Genoa a dover guidare la campagna acquisti della nuova Juventus targata Comolli dopo la gestione Giuntoli.

Juventus: chi è Ottolini, il ds scelto da Comolli

Il nuovo corso della Juventus riparte da una certezza che conosce bene l’ambiente della Continassa: Marco Ottolini. Dopo una fase di profonde riflessioni e consultazioni interne, iniziate in estate parallelamente all’insediamento di Damien Comolli, la dirigenza bianconera ha sciolto le riserve, puntando con decisione sull’ex direttore sportivo del Genoa.

E’ un ritorno a casa per il dirigente, che si appresta a riabbracciare i colori bianconeri dopo l’importante parentesi vissuta sotto la Lanterna. Per Ottolini non si tratta solo di un avanzamento di carriera, ma del coronamento di un percorso iniziato lontano dai riflettori e costruito su una solida competenza internazionale e una profonda conoscenza delle dinamiche di scouting.

Classe 1980, con un passato da calciatore nelle giovanili del Brescia, Ottolini ha saputo reinventarsi dietro la scrivania con un apprendistato di alto profilo in Belgio. Nel 2015 viene infatti notato dall’Anderlecht, club storico e da sempre all’avanguardia nella valorizzazione dei giovani, che gli affida il ruolo di osservatore. L’esperienza belga dura tre anni e serve a formare una visione globale che attira l’attenzione della Juventus nel luglio del 2018. Entrato inizialmente nell’area scouting internazionale, Ottolini si distingue rapidamente per la capacità di tessere reti di collaborazione. È lui il principale architetto del progetto “Club 15”, un network di sinergie con società europee e americane volto a monitorare i talenti emergenti in modo capillare. Questa visione strategica gli vale la promozione a responsabile dei giocatori in prestito, un ruolo chiave che lo vede collaborare fianco a fianco con la nascita della Next Gen, il progetto juventino dedicato alla crescita delle seconde squadre.

La definitiva consacrazione arriva però nel luglio del 2022, quando il Genoa decide di affidargli il ruolo di direttore sportivo. In Liguria, Ottolini dimostra di saper gestire la pressione e di saper costruire squadre competitive pur operando in un contesto di risanamento finanziario. Oltre alla conquista della promozione in Serie A, il suo operato si caratterizza per intuizioni di mercato che hanno generato plusvalenze vitali e performance tecniche di rilievo. I profili di Dragusin, Josep Martinez, De Winter, Retegui e Martin sono la prova tangibile di una capacità di individuare il talento e di valorizzarlo nel tempo. La sua avventura con i rossoblu si è conclusa ufficialmente lo scorso 31 ottobre, aprendo di fatto la strada verso Torino.

Ora il ritorno alla Juventus assume i contorni di una sfida cruciale per il futuro del club. Ottolini non rientrerà più come un collaboratore tecnico, ma come una figura di spicco della dirigenza. Sarà chiamato ad agire in un triumvirato di alto profilo insieme a Damien Comolli e François Modesto. L’obiettivo della proprietà è chiaro: strutturare una Juventus capace di competere ai massimi livelli nazionali e internazionali, ma rispettando i parametri di una sostenibilità economica diventata ormai imprescindibile. Il suo compito sarà quello di mediare tra le esigenze tecniche del campo e le direttive strategiche della società, portando in dote quella cultura del lavoro e quella conoscenza dei mercati esteri che hanno contraddistinto ogni tappa della sua carriera fino ad oggi. Per Ottolini e la Juventus inizia ufficialmente un nuovo capitolo, con la speranza che la sua profonda conoscenza della filosofia bianconera possa essere la chiave per riaprire il ciclo dei successi.