Nell'ultima giornata

Nazionale, che beffa: gli italiani tornano a segnare (in campionato)

Da Politano a Barella, passando per Scalvini, Mancini, Raspadori, Fagioli e Pellegrini. I gol italiani che sarebbero serviti in Nazionale sono arrivati in campionato

Nazionale, che beffa: gli italiani tornano a segnare (in campionato)

Con un carico pesante di amarezza per la Nazionale, il calcio italiano ha provato a rimettersi in moto dopo il duro ko della nazionale in Bosnia. La Serie A ha rappresentato una sorta di rimedio, almeno parziale, sia per i tifosi, che hanno potuto distrarsi dai pensieri legati a Zenica tornando a seguire i propri club, sia per gli stessi giocatori azzurri, desiderosi di voltare pagina.

Il campionato, infatti, ha offerto nuove motivazioni a chi è rimasto fuori dal Mondiale americano, e i segnali sono stati evidenti. Nella 31esima giornata sono arrivate ben cinque reti da parte di calciatori inclusi nell’ultima lista dei convocati in Nazionale: Mancini, Scalvini, Barella, Raspadori e Politano.

Guardando alla difesa, la rete realizzata da Mancini a San Siro — dopo essere stato tra i protagonisti dell’errore che ha portato all’espulsione di Bastoni in Bosnia — non è stata sufficiente per consentire alla Roma di ottenere punti contro l’Inter. Diversa invece la situazione di Scalvini che, pur essendo finito in tribuna durante la finale playoff dell’Italia, a Lecce ha sbloccato il match contribuendo al 3-0 dell’Atalanta, che adesso può ambire con maggiore fiducia a un posto nelle competizioni europee.

A centrocampo, Barella ha rappresentato il punto di riferimento degli azzurri, firmando il suo secondo gol stagionale proprio contro la Roma e interrompendo un digiuno che durava da ottobre. La sua esultanza, condivisa con compagni e tifosi nerazzurri, è stata la dimostrazione delle difficoltà vissute recentemente anche a livello personale.

Anche Politano e Raspadori hanno trovato il modo di lasciarsi alle spalle le delusioni: il primo è stato decisivo entrando dalla panchina nel big match tra Napoli e Milan, mentre il secondo, poco utilizzato in nazionale, si è fatto notare da subentrato contro l’Atalanta.

Non solo i convocati: anche chi era rimasto fuori ha reagito sul campo. Fagioli ha realizzato una splendida rete a Verona che potrebbe rivelarsi fondamentale per la salvezza della Fiorentina, Pellegrini ha segnato un gol senza effetti sul risultato contro l’Inter, mentre Di Gregorio, subentrato a Perin, ha ipnotizzato Martin dal dischetto garantendo alla Juventus il successo contro il Genoa.

In Udinese-Como, Zaniolo ha cercato di mettersi in evidenza come unico italiano tra i 22 titolari, un “record” negativo che evidenzia la scarsità di opzioni anche in prospettiva futura per il Ct.

Infine, se Pio Esposito non è riuscito a riscattarsi dopo l’errore di Zenica trovando sulla sua strada Svilar, il fratello Sebastiano ha invece trasformato il rigore nella sconfitta del Cagliari contro il Sassuolo. Piccoli segnali positivi che emergono in un momento complicato per il calcio italiano.