Mourinho esonerato dal Fenerbahce
La decisione dopo l'eliminazione dalla Champions con il Benfica

José Mourinho è stato esonerato dal Fenerbahce. Dopo l'eliminazione ai preliminari di Champions League (ko contro il Benfica che lo Special One ha sintetizzato dicendo che "ha vinto la squadra più forte") è arrivata la decisione a sorpresa del club turco. L'esperienza del portoghese in Super Lig termina dopo un anno e 62 partite.
Questo il comunicato con cui il Fenerbahce ha ufficializzato l'esonero: "Ci siamo separati da José Mourinho, allenatore della nostra squadra dalla stagione 2024-2025. Lo ringraziamo per l'impegno profuso per la nostra squadra e gli auguriamo successo nella sua futura carriera".
Alle 17 è stato convocato d'urgenza il consiglio di amministrazione durante il quale saranno valutati i profili dei possibili sostituti. Mourinho dovrebbe ricevere una buonuscita di circa 15 milioni.
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Mourinho era arrivato al Fenerbahce il primo luglio dell'anno scorso, dopo sei mesi di pausa al termine dell'avventura precedente sulla panchina della Roma. Chiusa la passata stagione con un secondo posto in campionato, Mourinho ha provato a portare per la seconda estate consecutiva la sua squadra alla League Phase di Champions, non riuscendo a superare l'ultimo ostacolo. L'anno scorso è arrivato fino agli ottavi di Europa League (vinta nel 16/17 con lo United), mentre l'ultimo trofeo europeo vinto è la Conference, alla sua prima edizione nel 2021/22, nella notte di Tirana che ha portato a Roma il primo titolo UEFA. L'anno dopo la sconfitta ai rigori in finale di Europa League con il Siviglia e le proteste clamorose con l'arbitro Taylor.
"Ha fatto una valanga di danni al calcio turco". Lo scorso aprile il Galatasaray, con cui ha duellato tutto l'anno, si scagliò così contro Mourinho dopo un derby di Coppa finito con la sconfitta del Fenerbahce, una montagna di polemiche e soprattutto il portoghese che afferra per il naso l'allenatore avversario Okan Buruk.
"Invece di scusarsi, una presa in giro all'intelligenza della comunità calcistica turca", l'ulteriore affondo. I derby con il Gala, Mou non li ha mai vissuti con serenità, anzi. Poche settimane prima - era fine febbraio - il portoghese era stato squalificato per quattro turni per frasi razziste rivolte alla panchina avversaria e insulti al quarto uomo. I primi "saltavano come delle scimmie", il secondo era stato invitato a valutare come stesse dirigendo la gara l'arbitro. Da lì, un altro uragano di polemiche e parole grosse che poi il portoghese ha destinato a tutta la classe arbitrale turca. Ma la guerra non finì lì... Seguì una "causa per danni morali pari a circa 50.000 euro contro il Galatasaray" perché - disse la difesa di Mou e del Fener - quelle frasi del portoghese vennero estrapolate dal contesto e lui non voleva altro che sottolineare un'eccessiva reazione dello staff avversario. Ma alla fine quelle frasi "disumane e immorali" José le ha pagate con una stangata. Lo Special One è così, o si è con lui o contro di lui.
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