Anche se l’Italia non sarà presente al prossimo Mondiale negli Stati Uniti d’America, Canada e Messico, il tricolore avrà comunque una sua presenza in campo, seppur in forma ridotta, attraverso allenatori e arbitri che porteranno l’esperienza italiana nel panorama internazionale.
Tra i nomi più attesi spicca Carlo Ancelotti, fresco di nomina a commissario tecnico del Brasile. Dopo una carriera costellata di successi nei club europei, l’allenatore di Reggiolo ha deciso di affrontare la sfida di riportare la Seleçao sul tetto del mondo, un’impresa che appare complessa ma non impossibile per uno dei più grandi allenatori italiani degli ultimi decenni. Il percorso di avvicinamento al torneo vedrà i verdeoro misurarsi con Marocco, Scozia e Haiti, test importanti per definire la formazione che cercherà la gloria in Nord America.
Ambizioni differenti caratterizzano invece i percorsi di Vincenzo Montella e Fabio Cannavaro. Montella, dopo aver guidato la Turchia alla qualificazione attraverso il playoff, si presenta come una vera mina vagante: la squadra guidata dall’ex tecnico di Roma, Fiorentina e Milan dispone di talenti notevoli, da Yildiz a Calhanoglu, e punta a recitare un ruolo da protagonista nel girone con Stati Uniti d’America, Australia e Paraguay, dove gli occhi saranno puntati soprattutto sui giocatori di maggior talento per valutare il potenziale di sorpresa della squadra.
Cannavaro, invece, sarà chiamato a un compito storico come primo commissario tecnico dell’Uzbekistan a un Mondiale. La qualificazione era stata conquistata con Kapadze alla guida, ma la federazione uzbeka ha scelto un profilo internazionale per affrontare questa prima esperienza sul palcoscenico globale, puntando sull’ex difensore azzurro. Cannavaro ha iniziato bene le prime amichevoli e test, candidandosi a diventare una vera incognita nel girone composto da Portogallo, Colombia e Congo.
L’Italia potrebbe inoltre essere rappresentata anche dagli arbitri. In attesa dell’ufficialità, Maurizio Mariani, Marco Guida e Marco Di Bello sono stati pre-convocati. Il primo è reduce dai playoff tra Repubblica Ceca e Danimarca come arbitro di campo, mentre Guida e Di Bello sono attesi come addetti al Var, portando ancora una volta la competenza e l’esperienza italiana nel torneo più prestigioso del calcio mondiale.
In questo scenario, l’assenza della Nazionale non impedirà quindi al Belpaese di avere un ruolo significativo: tra tecnici affermati, volti noti del passato e arbitri internazionali, l’Italia sarà comunque protagonista, anche se in una veste diversa, dimostrando che il contributo italiano al calcio globale resta forte e rispettato.