Se per Rafa Leao il derby di domenica è “vincere o morire”, per Pervis Estupiñán sarà “convincere o partire”. L’esterno ecuadoriano si prepara a giocarsi una grande chance a San Siro, spinto dai problemi fisici di Bartesaghi — che comunque oggi si è allenato in gruppo — e dall’assenza di Matteo Gabbia. La possibilità di una maglia da titolare cresce, soprattutto considerando che la panchina dei centrali difensivi è praticamente vuota: con Odogwu come unico ricambio disponibile, reduce da appena quattro minuti giocati in stagione, le chance per vedere il giovane classe 2005 in campo restano minime. La fascia sinistra sarà quindi affidata all’ex Brighton, arrivato in estate per circa 20 milioni con il difficile compito di raccogliere l’eredità di Theo Hernandez.
Finora la stagione di Estupiñán non è stata semplice: prestazioni altalenanti e qualche errore evidente gli hanno fatto perdere rapidamente la titolarità, portandolo lontano dai radar di Massimiliano Allegri. Ora però il tecnico gli offre un’opportunità decisiva: novanta minuti per riscattarsi, il primo derby da protagonista (all’andata era rimasto in panchina) e la possibilità di conquistare finalmente il cuore dei tifosi del Milan.
Affrontare le offensive dell’Inter sulla fascia sinistra non sarà facile, ma le ultime apparizioni del giocatore hanno dato segnali incoraggianti sia all’ambiente sia al tecnico, pronto a dargli fiducia per provare a riaprire un campionato che appare ormai compromesso. Questa partita rappresenta un bivio: un’occasione per convincere tutti e affermarsi nel Milan oppure un segnale che potrebbe costargli il futuro rossonero. Se deluderà ancora, difficilmente continuerà a indossare la maglia rossonera nella prossima stagione, rendendo questo derby un vero test di maturità e carattere per l’ecuadoriano.