Mondiale 2026

Messico-Sud Africa, l’Atzeca ospita la gara inaugurale

La caccia alla Coppa del Mondo parte dalla capitale messicana, teatro della sfida tra i padroni di casa e i sudafricani (ore 21).

Messico-Sud Africa, l’Atzeca ospita la gara inaugurale

Lì dove una targa ricorda ancora “el partido del siglo”, la storica semifinale tra Italia e Germania del 17 giugno 1970, il calcio mondiale si prepara a vivere una nuova pagina di storia. Lo stadio Azteca ospita infatti la gara inaugurale del Mondiale tra Messico e Sud Africa.

Per l’Italia, però, resta soltanto la malinconia. Gli azzurri assisteranno da spettatori alla fase finale della Coppa del Mondo per la terza edizione consecutiva. Un’assenza che pesa ancora di più pensando ai legami storici tra il calcio italiano e l’Azteca, teatro di alcune delle pagine più memorabili della nostra storia sportiva.

Messico, la terza avventura di Aguirre

La nazionale messicana si presenta all’appuntamento mondiale guidata ancora una volta da Javier Aguirre, alla sua terza esperienza sulla panchina del Tricolor. Il tecnico è tornato alla guida della selezione nel 2024 e sogna di riportare il Messico oltre quel muro degli ottavi di finale che resiste da otto Mondiali consecutivi.

«Un Mondiale in casa è qualcosa di indimenticabile. Siamo pronti e mi sento più preparato che mai», ha dichiarato Aguirre alla vigilia dell’esordio.

Nelle amichevoli di preparazione il Messico ha superato Serbia, Australia e Ghana, mostrando un sistema di gioco offensivo basato sul 4-3-3, spesso trasformato in un aggressivo 4-2-4.

Gimenez sogna in grande

Grande attenzione attorno a Santiago Giménez, che parte inizialmente dalla panchina ma resta una delle principali speranze offensive del Messico.

L’attaccante ha lanciato un messaggio ambizioso alla vigilia del torneo: «Sono emozionato. Rappresentare il proprio Paese è qualcosa di speciale. Voglio vivere un grande Mondiale e magari diventare il capocannoniere».

Tra i nomi più attesi c’è anche il giovanissimo Gilberto Mora, appena diciassettenne e unico minorenne presente alla competizione. Per il momento Aguirre sembra intenzionato a utilizzarlo gradualmente.

In difesa spazio invece a Johan Vásquez, protagonista anche in Serie A, mentre resta aperto il ballottaggio tra l’eterno Guillermo Ochoa e Rangel per la porta.

Sudafrica, sogno da outsider

Il Sudafrica arriva al Mondiale senza particolari pressioni. I Bafana Bafana hanno conquistato la qualificazione vincendo il proprio girone davanti alla Nigeria, ma si presentano come una delle selezioni meno accreditate del torneo.

Il commissario tecnico Hugo Broos si affiderà soprattutto all’esperienza internazionale di giocatori come Foster, Okon e Mbokazi per provare a sorprendere una nazionale favorita come il Messico.

L’Azteca tra calcio e tensioni sociali

L’esordio mondiale si giocherà davanti a quasi 80 mila spettatori, ma l’atmosfera attorno allo stadio non è soltanto di festa. Da giorni, infatti, il sindacato degli insegnanti sta organizzando manifestazioni e blocchi stradali nelle zone circostanti l’Azteca, contestando gli investimenti destinati al Mondiale e chiedendo maggiori risorse per istruzione e servizi pubblici.