Rinascita

La rivincita di Martinez: decisivo dopo un’annata complicata

Martinez ha convinto tutti in Inter-Como. Chivu "Avrebbe potuto avere più opportunità ma se non è accaduto lui sa il perché".

La rivincita di Martinez: decisivo dopo un’annata complicata

Ci sono notti che cambiano il peso di una stagione e, a volte, anche quello di una carriera. A San Siro, nella semifinale di Coppa Italia, Josep Martinez si è preso la scena e ha mandato un messaggio chiaro all’Inter: lui c’è, nonostante tutto. Contro il Como è arrivata l’ottava presenza stagionale, ma soprattutto una prestazione che pesa molto più dei numeri.

La sua annata, del resto, non può essere raccontata senza ricordare quanto accaduto lo scorso 28 ottobre. Un incidente stradale, la morte di un uomo di 81 anni, un’indagine ancora in corso per omicidio stradale e uno shock difficile da gestire per un ragazzo di 27 anni.

Da quel momento, il calcio è inevitabilmente passato in secondo piano, almeno per un periodo. Il supporto della società, dello staff e dei compagni è stato fondamentale per aiutarlo a ritrovare equilibrio e concentrazione, provando a rimettere il pallone al centro dei suoi pensieri.

E proprio il campo, passo dopo passo, gli ha restituito spazio e fiducia. In Coppa Italia, dagli ottavi contro il Venezia, Martinez è stato sempre titolare, accumulando minuti e responsabilità fino alla finale del 13 maggio.

Il suo rendimento è stato costante, con una media di un gol subito a partita, mentre davanti a lui la squadra ha costruito il proprio percorso offensivo. Ma è nella sfida contro il Como che il portiere ha lasciato il segno più evidente.

Le sue parate su Baturina, Diao e Caqueret hanno blindato il risultato, spegnendo le speranze della squadra allenata da Cesc Fàbregas. Interventi decisivi che hanno consegnato ai nerazzurri la finale e rilanciato le ambizioni personali del portiere spagnolo.

“È sempre stato disponibile, anche in momenti difficili — ha spiegato Nicolò Barella —. Gli faccio i miei complimenti perché dopo quello che è successo non sarà stato per niente facile. Noi abbiamo fatto del nostro meglio per aiutarlo. Ora si merita queste vittorie».

La fiducia nei suoi confronti non è mai mancata nemmeno da parte di Cristian Chivu, che lo ha sempre considerato un elemento affidabile. “Avrebbe potuto avere più opportunità ma se non è accaduto lui sa il perché”, ha spiegato il tecnico, facendo riferimento a una condizione fisica non sempre ottimale che ne ha limitato l’impiego, lasciando spesso il posto a Yann Sommer.

Eppure, proprio nelle ultime settimane, qualcosa è cambiato. La scelta di rilanciarlo dal primo minuto contro il Cagliari ha dato risposte immediate: porta inviolata e segnali incoraggianti, confermati poi nella notte di Coppa. Novanta minuti che hanno spinto l’Inter verso la finale e riacceso anche le prospettive personali dell’ex Genoa.

Il futuro, però, resta tutto da scrivere. Con Sommer vicino ai saluti e le valutazioni del club ancora in corso, Martinez si gioca le sue carte per restare a Milano, anche se la concorrenza e le strategie di mercato potrebbero complicare il percorso. A 27 anni, il portiere potrebbe anche decidere di cercare maggiore continuità altrove, lasciando il ruolo di secondo per diventare protagonista.

Per ora, però, c’è solo il presente. E in questo finale di stagione, tra obiettivi di squadra e rivincite personali, ogni partita può fare la differenza. Anche per chi, come Josep Martinez, ha già dimostrato di saper rialzarsi.