Nello stato dello Utah, nel Sud-Ovest degli Stati Uniti, confinante con Arizona, Colorado, Wyoming, Nevada e Idaho, si respirano atmosfere da western classico, con cowboy e popolazioni indigene dell’epoca. Proprio qui si stabilirà il campo base della nazionale se riuscirà a vincere il “nostro” playoff e che poi finirà nel gruppo B insieme a Svizzera, Canada e Qatar. Tra i contendenti per questa qualificazione ci sono Italia, Irlanda del Nord, Galles e Bosnia. In caso di successo, gli azzurri si trasferiranno nell’Ovest, a Herriman, una cittadina di circa cinquantamila abitanti, a una trentina di chilometri da Salt Lake City.
Le sedi dei campi base delle 40 nazionali già qualificate sono state definite negli ultimi giorni. Per le squadre ancora in attesa dei playoff, le assegnazioni restano solo ipotetiche. Se l’Italia supererà il turno a fine marzo, si ritroverà in un gruppo “occidentale” insieme a Svizzera e Qatar, che invece si alleneranno in California, oltre al Canada ospitante. La squadra dovrà quindi sistemarsi in quella regione degli Stati Uniti. In realtà, l’Italia – o una delle tre rivali – avrà due campi base: uno vicino a Toronto, dove il 12 giugno si disputerà la prima partita contro il Canada, e l’altro nello Utah. Questo perché spostarsi direttamente dallo Utah al Nord-Est sarebbe logistically troppo impegnativo. Dalla prima settimana di giugno fino al match inaugurale, la squadra resterà vicino a Toronto. Poi, il 13 giugno, si trasferirà nello Utah, da dove raggiungerà Inglewood (Los Angeles) il 17-18 giugno per affrontare la Svizzera e Seattle il 23-24 giugno per la sfida con il Qatar.
Superato il girone, il Mondiale diventerà itinerante: in caso di passaggio ai sedicesimi, la nazionale potrebbe spostarsi dalla California al Texas fino al Massachusetts, oppure dal Canada al Kansas e alla Florida, o seguire altri percorsi. Ovviamente si tratta di scenari anticipati: ogni decisione definitiva arriverà più avanti.