Rafael Leao continua a essere un punto fermo del Milan, ma il suo rendimento in campo è strettamente legato alla gestione della condizione fisica. Con sette gol segnati in Serie A a metà gennaio, il portoghese sta confermando il feeling con il gol già visto nella stagione 2022-23, chiusa con quindici reti.
Allora, però, aveva giocato sedici partite; quest’anno il minutaggio è inferiore: tredici presenze complessive, di cui dieci da titolare e tre come subentrato, tra cui quella contro la Fiorentina. Dietro questi numeri c’è più di un semplice conteggio di gol e presenze: Leao convive con un fastidio all’adduttore destro che limita la sua capacità di accelerare e sfruttare la rapidità, elementi fondamentali del suo gioco.
Allegri ha chiarito più volte che il portoghese non è ancora al 100%: la panchina contro la Fiorentina ne è stata la conferma, con l’ingresso in campo solo al quarto d’ora della ripresa. La gestione prudente rientra in una strategia più ampia, dopo lo stop forzato di dicembre sul campo del Torino e le successive partite ravvicinate, tra Cagliari e Genoa, in cui Leao ha stretto i denti per aiutare la squadra.
La scelta di Allegri di preservarlo non è dettata da cautela eccessiva, ma dalla necessità di evitare complicazioni e garantire la sua efficacia nelle prossime partite di campionato e nei match chiave.
In allenamento i test sono stati superati, ma è in partita che Leao sente ancora qualche limite: meno galoppate sulla fascia e più fraseggio in area, una gestione del gioco che gli permette di incidere comunque, ma senza esprimere tutte le sue qualità atletiche. Anche il cambio di ruolo, più centrale rispetto al passato, influisce sul suo modo di muoversi e partecipare al gioco.
Fuori dal campo, le energie mentali sono supportate anche dalla famiglia: la recente visita dei gemellini Tiago e Leonardo ha contribuito a rinforzare l’umore di Leao, che condivide su Instagram momenti di quotidianità insieme ai figli.
La priorità del Milan resta chiara: riportare Leao al massimo della forma, per garantire gol e contributo complessivo al gioco. Allegri può alternare le opzioni offensive, come dimostrato contro la Fiorentina con Füllkrug e Nkunku, ma il ritorno del portoghese al 100% sarà determinante per il prosieguo della stagione, tra scatti devastanti e gol decisivi che possono fare la differenza nei momenti chiave.