L’amministratore delegato della Juventus, Damien Comolli, dispone di meno di un mese per colmare il disavanzo economico legato alla mancata qualificazione in Champions League, in un contesto societario che ha ormai adottato con decisione la linea dell’autofinanziamento e l’obiettivo del break-even.
Per raggiungere i 55 milioni di euro necessari entro la scadenza federale del 30 giugno, la sola eventuale cessione di Nico González non basterebbe a risolvere il problema. La situazione è complicata ulteriormente dal fatto che la clausola rescissoria di Gleison Bremer, fissata a 58 milioni, entrerà in vigore soltanto a luglio, mentre le uscite degli esuberi presenti in rosa procedono con difficoltà e senza accelerazioni concrete. Di conseguenza, la dirigenza bianconera si trova costretta a valutare offerte praticamente per tutti i giocatori di maggiore valore, con la sola eccezione di Kenan Yıldız, considerato elemento centrale del progetto tecnico.
In questo scenario è finito in cima alla lista dei possibili sacrificabili Khéphren Thuram. Il centrocampista, che ha già declinato le proposte di Galatasaray e Fenerbahçe, ha attirato l’attenzione di diversi club di Premier League tramite sondaggi preliminari. La dirigenza della Juventus ha fissato il prezzo del cartellino tra i 45 e i 50 milioni di euro, con l’obiettivo di generare una plusvalenza immediata e significativa utile a riequilibrare i conti.
Parallelamente, il club segue con attenzione la pista che porta a Tarik Muharemovic, protagonista di una stagione positiva con la maglia del Sassuolo e già in passato accostato anche all’Inter, che però ora sembra orientata su altri profili come Solet. Il centrale bosniaco è valutato almeno 30 milioni di euro dal club emiliano, ma per la Juventus l’operazione sarebbe più sostenibile grazie a una clausola del 50% sulla futura rivendita, che dimezzerebbe di fatto l’esborso necessario per riportarlo a Torino. Il difensore, classe 2003, è cresciuto nel settore giovanile bianconero insieme a Kenan Yıldız.
Tra le alternative di alto profilo figura anche John Stones, svincolato a parametro zero dopo una lunga esperienza al Manchester City, durata dieci anni e arricchita da sei Premier League e una Champions League. Il difensore, 32 anni, porta con sé un curriculum internazionale importante, con 295 presenze in campionato e 88 con la nazionale, elemento che lo rende un’opzione di esperienza immediata per rinforzare il reparto arretrato bianconero.