Il ricordo

Klinsmann: “Inter, ecco come rimontare contro il Bodo”

L'attaccante tedesco fu tra i protagonisti della storica rimonta contro l'Aston Villa nel 1990

Klinsmann: “Inter, ecco come rimontare contro il Bodo”

È una delle partite che non dimenticherò mai, la rimonta più grande della mia carriera“, parola di Jurgen Klinsmann. Il tedesco, infatti, fu tra i grandi protagonisti dell’incredibile sfida a San Siro contro l’Aston Villa il 7 novembre 1990: l’attaccante tedesco segnò il primo gol che aprì la strada all’Inter per il ribaltone dopo lo 0-2 di Birmingham nel secondo turno di Coppa Uefa, gara poi vinta 3-0 grazie anche ai gol di Berti e Bianchi.

L’Inter, allenata da Giovanni Trapattoni, all’andata andò a Birmingham forse sottovalutando un po’ il valore dei rivali, e al Villa Park fu un disastro. Inter mai pericolosa, 2-0 per i padroni di casa, un gol nel primo tempo (tiro da distanza siderale del difensore centrale Nielsen), raddoppio nella ripresa (gran gol di Platt): “Dopo l’andata nessuno pensava di non farcela, anzi eravamo tutti convinti – ha raccontato Klinsmann alla Gazzetta dello Sport – Si parte sempre da lì, dall’ottimismo che ti convince di poter fare grandi cose. Il resto del merito lo ha avuto lo stadio perché c’era un’atmosfera semplicemente incredibile. Quella partita insegna che serve avere pazienza e non è necessario segnare subito tutti i gol necessari”.

Mancherà capitan Lautaro, ma per Klinsmann ci sono valide alternative: “Pio Esposito è già lanciato, indipendentemente dal ruolo che avrà fino a fine stagione. Che entri in corsa o giochi dall’inizio, questo ragazzo ha fatto capire di che pasta sia fatto. Possiamo sperare che sia lui l’uomo del destino e della qualificazione, ma speriamo soprattutto che possa crescere ancora, è davvero un trascinatore nonostante i suoi 20 anni. Ma mi aspetto la stessa leadership anche da Barella, Bastoni più Dimarco, che sta facendo numeri da circo sulla fascia. È l’asse italiano che in una partita come questa deve alzare il livello e trascinare. Contro il Bodo devi anche urlare, accendere il pubblico: se c’è uno stadio in cui i miracoli possono sempre succedere, quello è San Siro“.