Salvo clamorosi colpi di scena, anche Gennaro Gattuso è destinato a lasciare la guida dell’Italia dopo la pesante sconfitta contro la Bosnia. L’ufficialità dovrebbe arrivare solo dopo le dimissioni del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che farà il primo passo salutando l’ambiente azzurro. Il commissario tecnico, già scosso al termine della gara di Zenica, aveva manifestato l’intenzione di farsi da parte e con ogni probabilità non rispetterà il contratto che lo lega alla Nazionale fino a giugno.
Gattuso, del resto, non è mai stato tipo da restare aggrappato al ruolo o al compenso. La sua storia parla chiaro: nel 2019, alla fine dell’esperienza al Milan, rinunciò a due anni di contratto e a circa 11 milioni di euro, chiedendo soltanto che venisse garantito il pagamento completo al proprio staff. Un gesto che racconta molto del suo carattere e del suo modo di vivere il calcio.
La mancata qualificazione al Mondiale ha colpito profondamente l’allenatore calabrese. Negli spogliatoi di Zenica, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, ha salutato uno a uno i giocatori, ringraziandoli con grande emozione. Durante il viaggio di ritorno, invece, ha preferito chiudersi nel silenzio, probabilmente per analizzare a mente fredda anche alcune scelte discutibili viste contro la Bosnia, dalle sostituzioni alla gestione dei calci di rigore.
Superare una delusione di questo tipo non sarà semplice. Gattuso, però, ha già provato a staccare la spina volando a Malaga subito dopo il rientro in Italia, alla ricerca di un po’ di serenità e del tempo necessario per riflettere sul futuro.