Italia-Irlanda del Nord (ore 20.45)

Italia, è l’ora di riscrivere il destino: i playoff per la rinascita

Dai fantasmi del passato alla sfida con l’Irlanda del Nord: gli Azzurri cercano una svolta per tornare a sognare il Mondiale.

Italia, è l’ora di riscrivere il destino: i playoff per la rinascita

Trasformare la pressione in energia positiva: è questa la chiave per l’Italia alla vigilia della sfida contro l’Irlanda del Nord. La squadra di Rino Gattuso deve lasciarsi alle spalle paure e ricordi amari, affrontando i playoff non con il peso del fallimento, ma con l’ambizione di regalare una gioia a un’intera generazione che non ha mai vissuto un Mondiale da tifosa degli Azzurri.

I playoff, però, sono diventati una presenza scomoda nella storia recente della Nazionale italiana: quarta volta nelle ultime otto edizioni, con un bilancio tutt’altro che rassicurante. Due eliminazioni e una sola qualificazione: numeri che chiedono di essere riequilibrati, magari archiviando definitivamente questo capitolo.

Dal debutto di Buffon alla corsa verso Francia ‘98

Il primo ricordo porta al 1997, quando l’Italia di Cesare Maldini fu costretta agli spareggi per accedere al Mondiale di Francia 1998. Un percorso sorprendente per una squadra ricca di talento, frenata da troppi pareggi nel girone.

Lo spareggio contro la Russia si giocò in condizioni estreme: neve a Mosca e tensione altissima. Fu la notte dell’esordio di Gianluigi Buffon, appena 19enne, chiamato a sostituire Pagliuca. Il giovane portiere rispose con una prestazione straordinaria, subendo solo un’autorete di Cannavaro dopo il vantaggio firmato da Vieri.

Al ritorno, a Napoli, bastò un gol di Casiraghi per conquistare il pass. In Francia, quella Nazionale ricca di stelle — da Nesta a Maldini, passando per Del Piero e Baggio — si fermò ai quarti contro i padroni di casa della Francia, poi campioni del mondo trascinati da Zinedine Zidane.

Il crollo con la Svezia e l’addio al Mondiale 2018

Decisamente più amaro il ricordo del 2017. Inserita nel girone con la Spagna, l’Italia chiuse al secondo posto, pagando il pesante 3-0 subito al Bernabeu.

Ai playoff contro la Svezia, la squadra guidata da Gian Piero Ventura mostrò tutti i suoi limiti. A Solna, un’autorete di De Rossi e un palo di Darmian indirizzarono la sfida. A San Siro, nonostante il sostegno del pubblico, lo 0-0 finale sancì una clamorosa esclusione dal Mondiale di Russia 2018. Una ferita ancora aperta nella memoria del calcio italiano.

La beffa della Macedonia e il trauma più recente

Il colpo più duro è arrivato però nel 2022. Dopo il trionfo a UEFA Euro 2020, l’Italia di Roberto Mancini si complicò la vita nel girone, fallendo il match decisivo contro la Svizzera anche per l’errore dal dischetto di Jorginho.

Nel playoff contro la Macedonia del Nord, a Palermo, sembrava una formalità. Invece, tra nervosismo e occasioni sprecate, arrivò la beffa al 92’: il gol di Trajkovski gelò l’Italia, cancellando il sogno di partecipare al Mondiale in Qatar.

Adesso basta rimpianti: serve una nuova storia

Il passato pesa, ma non deve condizionare il presente. L’Italia ha davanti un’altra occasione per cambiare narrativa e fare pace con i playoff. Servono lucidità, coraggio e la capacità di trasformare la tensione in determinazione.

Contro l’Irlanda del Nord non sarà solo una partita: sarà un passaggio decisivo per riconquistare entusiasmo, credibilità e un posto tra le grandi del calcio mondiale.