Dopo l'eliminazione

Inter: campionato e Coppa Italia per sistemare i conti

Quanto costa ai nerazzurri l'eliminazione al playoff di Champions League e come fare per compensare

Inter: campionato e Coppa Italia per sistemare i conti

Il capolavoro dell’Atalanta e quello soltanto accarezzato dalla Juventus hanno probabilmente reso ancora più amara l’uscita dalla Champions League: come versare sale su una ferita aperta, rimane la sensazione che l’Inter contro il Bodo/Glimt avrebbe potuto osare di più, molto di più. Eppure, nell’ambiente nerazzurro non è il momento dei volti cupi, perché restano due competizioni che stanno prendendo una piega favorevole se l’obiettivo è conquistare almeno un trofeo entro la fine della stagione.

Un traguardo che – è bene ribadirlo, visto che qualcuno già definisce questa annata negativa per via del fallimento europeo – avrebbe comunque un valore enorme, soprattutto considerando il finale disastroso dello scorso anno, lo shock dell’addio di Simone Inzaghi e un mercato che ha sì ampliato le alternative in rosa ma senza modificare davvero l’undici titolare, fatta eccezione per Akanji che però non rappresenta un innesto in più, bensì il sostituto del partente Pavard.

In campionato la classifica dice +10 sul Milan, ma tra meno di due settimane è in programma il derby: soltanto dopo quella sfida, in caso di risultato positivo o almeno non negativo, si potranno iniziare a fare valutazioni più concrete. La cautela è d’obbligo nonostante il margine rassicurante, per almeno tre ragioni: i possibili contraccolpi psicologici dell’eliminazione europea, l’assenza di Lautaro Martinez e una tradizione recente poco favorevole nelle stracittadine.

La conquista dello scudetto attenuerebbe in parte la delusione per quello sfumato l’anno scorso, darebbe luce all’intera stagione e offrirebbe anche un sostegno alle casse del club, penalizzate dall’uscita anticipata dalla Champions. È vero che il confronto con gli introiti dell’annata precedente ha un senso dal punto di vista statistico ma risulta forzato in termini assoluti (raggiungere una finale di Champions non può essere considerato la normalità per una squadra italiana e nessuno, Oaktree inclusa, pianifica il bilancio preventivando una finale europea). Con il titolo, però, arriverebbero circa 16 milioni di euro.

Resta poi la Coppa Italia, dove l’Inter – tra le quattro semifinaliste – è l’unica vera big ancora in corsa nelle top 4. Il Como è avversario temibile, chiedere a Milan e Juve, ma senza l’impegno europeo e con un campionato potenzialmente in discesa (specie dopo l’eventuale derby, che arriva subito dopo l’andata della semifinale, positivo), energie mentali e fisiche possono essere convogliate sulla coppa nazionale, che garantirebbe 7,2 milioni di euro. Dall’altra parte del tabellone ci sono l’Atalanta, ancora in corsa in Champions, e una Lazio fin qui altalenante ma che potrebbe puntare tutto sulla Coppa Italia per strappare un pass per l’Europa League.