Gasperini: "Sancho? Non preghiamo nessuno per venire qui"
Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida di Pisa contro la formazione di Gilardino ha toccato tanti temi di calciomercato.

Nel bel mezzo di un mercato estivo ancora in fermento, Gian Piero Gasperini rompe il silenzio e lancia un messaggio chiaro, diretto, senza filtri. Il tecnico della Roma, ormai calato nel nuovo ruolo con il consueto piglio deciso, ha parlato in conferenza stampa affrontando i nodi cruciali dell’attualità giallorossa: dal caso Sancho al futuro incerto di Pellegrini, passando per le aspettative su Dybala e il contributo atteso da Dovbyk.
Il tema caldo è Sancho. L’inglese del Manchester United, inseguito da Roma e Juventus ma al momento poco propenso a lasciare l’Inghilterra. Gasperini non si è nascosto dietro frasi di circostanza e ha commentato con una punta d’ironia: “Se poi mi ha chiamato Sancho? Non lo so, se hai il numero chiamalo. Sapete tutto, avete scritto di tutto e di più. Non so in questi giorni i margini. Non bisogna pregare mai nessuno”. Parole nette, che lasciano poco spazio a interpretazioni e che sembrano voler ribadire un principio cardine: la Roma non elemosina interesse, lo pretende.
Il discorso si allarga poi a tutti i profili che potrebbero approdare in giallorosso: “Vale per Sancho così come per tutti gli altri giocatori, cerchiamo profili che diano un valore aggiunto ma deve essere anche una opportunità per loro, enorme. Se entrano in questa mentalità bene, se (Sancho, ndr) lo capisce ha senso, se non lo capisce starà dov’è, non è un problema”. Gasperini vuole una Roma ambiziosa, ma senza perdere dignità o lucidità nelle scelte di mercato.
Non meno delicata è la situazione che riguarda Lorenzo Pellegrini. Il capitano giallorosso è tornato ad allenarsi con il gruppo, ma resta in bilico a pochi giorni dalla chiusura del mercato. “Domani sarà convocato perché questa settimana si è allenato con la squadra. Ma la difficoltà l'ho detto qual è, il contratto, società e giocatore devono trovare una soluzione e finalmente hanno iniziato a parlare, adesso se la risolvano. Lorenzo è un ragazzo maturo, attaccato alla Roma, ma oggi disponibile a fare anche altre scelte per continuare a giocare. Se dovesse trovare collocazione altrove gli augurerò il meglio, solo che mancano tre giorni alla fine del mercato…”.
Il tecnico si sofferma poi su Paulo Dybala, considerato centrale nel progetto, ma con la solita dose di pragmatismo: “Dybala è un valore aggiunto, soprattutto quando non ha problemi di natura fisica. È indubbiamente un grande giocatore, ha un piede straordinario. Non sono tanti i giocatori che creano un gap così importante. Nessun giocatore però può essere spiazzante per la Roma, la Roma deve avere una sua identità e forza a prescindere dall'individuo”.
Infine, spazio anche a Dovbyk, uno dei volti nuovi della rosa: “Con me è stato un ragazzo molto positivo. Si è impegnato sempre moltissimo, ha sempre cercato di svolgere gli allenamenti e da parte sua non ho alcun appunto da fare. Quello che mi aspetto da lui domani, che se gioca, entra o sta fuori, mi interessa tutta la sua energia alla ricerca del risultato”.