Il ritorno di Gabriel Barbosa, meglio conosciuto come Gabigol, al Santos non è stato esente da polemiche. Il 29enne attaccante, tornato nella sua città natale dopo una lunga esperienza al Flamengo, ha trovato accoglienza da parte dei tifosi, ma anche un clima teso. Durante la presentazione ufficiale del suo ritorno al club, che ha vinto con lui due scudetti paulisti, alcuni capotifosi della curva hanno colto l’occasione per lanciare messaggi minacciosi in diretta.
“Sai come vanno le cose qui, ci devi qualcosa”, è stato il messaggio lanciato da uno dei tre ultras saliti sul palco durante la conferenza stampa. Un’uscita che ha subito sollevato preoccupazioni tra i presenti, creando un clima che non si può definire esattamente accogliente. Stando a quanto riportato dal quotidiano Marca, gli ultras hanno fatto sapere che una parte della tifoseria non avrebbe gradito il ritorno del giocatore, alimentando le tensioni che hanno accompagnato la sua presentazione. “Ora vogliamo i gol”, hanno aggiunto, ribadendo la necessità di concretezza sul campo per convincere i più scettici.
Gabigol, che in passato ha vissuto una stagione difficile all’Inter (2016-17), è ora tornato in Brasile con l’obiettivo di rilanciarsi e di formare un attacco di fuoco al fianco di Neymar, che proprio al Santos ha mosso i suoi primi passi da professionista. Il centravanti, in prestito dal Cruzeiro fino alla fine dell’anno, ha dichiarato di essere entusiasta di poter giocare con Neymar, suo idolo e amico. “Abbiamo sempre avuto una grande sintonia, sia in nazionale che fuori dal campo”, ha spiegato Gabigol, visibilmente emozionato dalla prospettiva di giocare insieme al talento del PSG. “Vogliamo aiutare Neymar, soprattutto perché abbiamo bisogno di lui ai Mondiali”, ha aggiunto, mettendo in chiaro l’importanza della sua presenza per il futuro della Selecao.
Il ritorno di Gabigol al Santos, dunque, non è solo un evento calcistico di grande portata, ma anche un momento che ha scatenato reazioni contrastanti. Mentre la tifoseria spera in un ritorno alla forma che lo ha visto protagonista con il Flamengo, la questione della sua integrità nei confronti del club e dei tifosi è ancora aperta. I microfoni, infatti, non hanno registrato solo parole di incoraggiamento, ma anche minacce esplicite, che potrebbero rappresentare una pressione aggiuntiva per il giocatore.
Gabigol dovrà dunque dimostrare sul campo di essere all’altezza delle aspettative, con l’incognita di un rapporto con la tifoseria che parte sotto tono. La sua carriera, dopo anni di alti e bassi, può ripartire da qui: dal Santos, dal suo ritorno in patria, e da una sfida che promette di essere tutt’altro che facile, anche se il gol resta l’unica vera valuta con cui i tifosi sembrano volerlo misurare.