L’addio ufficiale di Igor Tudor dopo appena sette partite ha aperto un nuovo capitolo travagliato per il Tottenham, che ora si trova nella difficile posizione di dover cercare un terzo allenatore stagionale in un momento decisivo. Con solo un punto conquistato nelle ultime cinque partite, gli Spurs si trovano quartultimi in Premier League, a un solo punto dalla zona retrocessione. La situazione è critica, e il club ha bisogno di un cambio radicale per evitare di precipitare in una stagione disastrosa.
Il nome che è emerso con maggiore insistenza per il futuro prossimo è quello di Roberto De Zerbi. L’allenatore italiano, che aveva chiuso la sua esperienza con il Marsiglia lo scorso febbraio, aveva inizialmente pianificato di tornare in pista solo a partire dall’estate, per avere più tempo da dedicare alla preparazione atletica e tattica. Tuttavia, la dirigenza del Tottenham sembra intenzionata a non aspettare luglio e sta cercando di convincere De Zerbi a prendere il timone della squadra già adesso, in questa fase cruciale della stagione. Secondo quanto riportato da fonti vicine al club, il Tottenham vede in lui l’uomo ideale per rilanciare la squadra e per costruire un progetto a lungo termine, con un possibile contratto quinquennale che garantirebbe una stabilità necessaria per lavorare su base solida.
De Zerbi è visto come l’allenatore in grado di rilanciare la squadra dal punto di vista tattico, ma anche di risvegliare il morale dei giocatori, in particolare quelli più talentuosi, che non sembrano aver dato il massimo nelle ultime settimane. La sua filosofia di gioco, che predilige il possesso palla e un attacco propositivo, potrebbe essere l’elemento di cui il Tottenham ha bisogno per risalire la classifica e dare finalmente una direzione alla stagione.
Qualora De Zerbi dovesse dire no il Daily Mail ha rilanciato con una sorpresa riportando che il Tottenham starebbe persino considerando il nome di Glenn Hoddle, ex leggenda del club e allenatore negli anni 2000. Nonostante la sua lunga assenza dal mondo della gestione tecnica (l’ultima esperienza significativa risale al 2006, con un breve ritorno come vice nel 2014-15), Hoddle rimane una figura iconica, e la sua esperienza passata potrebbe offrirgli un ritorno simbolico sulla panchina degli Spurs. Tuttavia, questa sembra una scelta più che altro suggestiva, difficilmente compatibile con le ambizioni di un club che punta a risalire in fretta la classifica.
Il Tottenham è in un momento di estrema difficoltà, e la ricerca del terzo allenatore stagionale è un segnale della frustrazione interna. L’arrivo di De Zerbi, che potrebbe riportare l’entusiasmo e la disciplina tattica necessaria, sembra l’opzione preferita dal club, ma le alternative non mancano. Resta da vedere se l’ex tecnico del Sassuolo accetterà di prendere in mano la squadra già nelle prossime settimane, o se il Tottenham dovrà orientarsi su altre soluzioni per cercare di evitare il dramma della retrocessione.