Tra le nazionali che hanno stupito nel percorso di qualificazione al Mondiale, c’è sicuramente la Repubblica Ceca. Se la Bosnia si è guadagnata notorietà per aver estromesso l’Italia dalla corsa iridata, anche i cechi possono considerarsi una delle sorprese del torneo.
Dopo aver mancato la qualificazione diretta a causa della sconfitta decisiva contro la Scozia, la Repubblica Ceca ha costruito la propria impresa nei playoff. Prima il successo ai rigori contro l’Irlanda, poi un’altra vittoria dagli undici metri contro la favoritissima Danimarca. Un percorso che ha riportato i cechi alla Coppa del Mondo dopo vent’anni di assenza.
Debutto a Guadalajara
L’esordio avverrà allo stadio Akron, l’impianto del Chivas conosciuto anche come “El Volcán”, situato a oltre 1.500 metri di altitudine. Di fronte ci sarà la Corea del Sud, avversaria esperta e abituata ai grandi palcoscenici.
Sulla panchina ceca siede Miroslav Koubek, 74 anni e alla sua prima esperienza in una fase finale mondiale. Il tecnico ha preso il posto di Ivan Hašek dopo la sorprendente sconfitta contro le Isole Faroe nelle qualificazioni.
In un girone che vede il Messico partire con i favori del pronostico grazie al fattore campo, la lotta per il passaggio del turno appare completamente aperta.
Schick contro Son, sfida tra leader
La partita propone un confronto affascinante tra due attaccanti di grande esperienza.
Da una parte Patrik Schick, ex Sampdoria e Roma, reduce da una stagione da 22 gol in 42 presenze con il Bayer Leverkusen. Numeri importanti nonostante un’annata complicata per il club tedesco, rimasto fuori dalla Champions League.
Dall’altra il simbolo della Corea del Sud, Son Heung-min. A 33 anni, dopo la lunga esperienza al Tottenham culminata con la vittoria dell’Europa League, Son ha scelto di proseguire la carriera ai Los Angeles FC. Con 146 presenze in nazionale, resta il punto di riferimento tecnico e carismatico della selezione asiatica.
La Corea punta ancora agli ottavi
Accanto a Son, attenzione anche a Kim, ex Napoli oggi al Bayern Monaco, e a Lee Kang-in, talento del Paris Saint-Germain.
Dal 1986 la Corea del Sud non ha mai mancato un’edizione del Mondiale, partecipando a dieci fasi finali consecutive. Proprio in Messico iniziò questa lunga tradizione e, quasi quarant’anni dopo, la nazionale asiatica vuole ripartire dallo stesso Paese per costruire un’altra qualificazione alla fase a eliminazione diretta.
A Guadalajara, dunque, non sarà soltanto una partita d’esordio: sarà una sfida che potrebbe indirizzare l’intero cammino di due nazionali decise a ritagliarsi un ruolo da protagoniste.