Le parole

Juventus, Spalletti: “Abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi”

Luciano Spalletti chiede l'aiuto del pubblico per la sfida di domani sera e conferma la presenza di Bremer e Yildiz.

Juventus, Spalletti: “Abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi”

Luciano Spalletti sa che in una notte si può riaprire tutto, che in una notte si può rimettere in piedi una qualificazione che oggi sembra appesa a un filo sottilissimo. La Juventus si prepara a tornare in campo mercoledì sera in UEFA Champions League contro il Galatasaray con un obiettivo chiarissimo: ribaltare il pesantissimo 5-2 incassato all’andata e conquistare l’accesso agli ottavi di finale. Un’impresa complicata, resa ancora più delicata dal ko in campionato contro il Como, capace di espugnare lo Stadium con un secco 2-0 che ha lasciato scorie nell’ambiente bianconero.

Alla vigilia della sfida europea, Luciano Spalletti ha scelto parole profonde per inquadrare il momento: “Ci sono partite che non si giocano, ma si compongono. Serve creare un contesto e la partecipazione di un intero ambiente, abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Con il pubblico con noi siamo più forti. Sappiamo che è un momento delicato e difficile, chiediamo al pubblico di starci vicino. Come dicono loro, lotteremo ‘fino alla fine’ della partita”.

Un messaggio chiaro, che chiama a raccolta tutto il mondo juventino. In campo potrebbero rivedersi pedine fondamentali. Su Yildiz, il tecnico non ha nascosto l’importanza del suo rientro: “Per noi è già un leader anche se è molto giovane, riesce a essere sereno nei momenti difficili, con facilità. Nell’ultimo periodo ha fatto vedere anche la volontà di rimanere qui, è un riferimento. Vuole esserci in tutti i modi perché ci tiene a giocarsi questa sfida. Si è allenato parzialmente col gruppo, ma alla fine mi è venuto vicino e mi ha detto ‘io ci sono, sono a posto’ e questo dice molto”.

Segnali incoraggianti anche da Bremer, pronto a tornare tra i convocati: “Sarà convocato e può essere usato durante la partita. Lui è fatto della stessa pasta di Yildiz, pasta bianconera”.

Spalletti ha poi difeso Di Gregorio dalle critiche piovute dopo le ultime prestazioni: “Dobbiamo sviluppare la capacità di accettare di essere disprezzati, è fondamentale per non dipendere dallo sguardo degli altri. Devi smetterti di pensare cosa succederà e concentrarti su ciò che vuoi che accada. Come gruppo, non diamo in pasto nessuno alle critiche degli altri. Gol subito col Como? Non dovevamo far arrivare l’avversario al tiro, passare meglio il pallone”.

Il tecnico è consapevole della posta in palio e del momento: “Quello che stiamo facendo in questo momento non rispecchia chi siamo noi. Le statistiche non sono giudizio definitivo, i conti si tirano alla fine di tutto. La partita col Como è l’unica per cui si può davvero dire qualcosa a questi ragazzi, sulle altre possiamo parlarne. Ricordiamoci chi siamo, pensiamo a noi stessi e all’aiuto che ci darà il pubblico. Non pensiamo che dobbiamo fare tre gol, anche se è la verità. Pensiamo a segnare un gol, poi gli scenari cambiano e tutto si autoalimenta”.

Testa esclusivamente all’Europa, senza proiezioni future: “Abbiamo resettato al meglio, il giorno di riposo è servito. Andremo ad affrontare le difficoltà di questa partita e poi faremo altri ragionamenti sul futuro. Ma solo dopo questa partita e questo risultato”. Ora la parola passa al campo: per la Juventus è il momento della verità.