La Roma affronta oggi il Panathinaikos con un obiettivo chiaro: difendere il suo status di qualificata agli ottavi di Europa League e possibilmente migliorare la posizione attuale, il sesto posto del girone. Gli episodi di Lilla e Viktoria Plzen, con tre rigori falliti in casa, restano un rimpianto, mentre il rendimento in trasferta della squadra di Gasperini è stato finora eccellente.
Il Panathinaikos, che ha ospitato finali leggendarie di Coppa dei Campioni (da Felix Magath nel 1983 a Pippo Inzaghi nel 2007), sarà un banco di prova importante. La Roma dovrà difendersi dalla possibile rimonta di Midtjylland e Braga, cercando di mantenere una distanza di sicurezza dall’Aston Villa, favorito non solo per la forza della rosa, ma anche per la guida di Unai Emery, il “signore” della competizione grazie ai successi con Siviglia e Villarreal.
Obiettivo ottavi e gestione del calendario
La qualificazione agli ottavi permetterebbe di snellire il calendario di febbraio, un vantaggio strategico per concentrarsi sul campionato. Vincere l’Europa League resta sempre un sogno, ma al momento la priorità della dirigenza è assicurarsi un posto in Champions League tramite la Serie A. Come spiegato dallo stesso Gasperini, se il percorso dovesse arrivare fino alle semifinali, si potrà ragionare diversamente, ma intanto è fondamentale liberare il mese di febbraio da impegni extra, soprattutto con playoff di Champions in programma il 19 e il 26 febbraio e lo scontro diretto con la Juventus subito dopo.
Turnover ed emergenze in attacco
Sul piano pratico, per centrare l’obiettivo serve vincere oggi: un pareggio potrebbe non bastare, considerando la possibilità di sorpassi da parte di Betis e Porto, o agganci dalla Genk e dalla Stella Rossa, con la differenza reti che potrebbe diventare decisiva.
Le assenze di Ferguson, Dovbyk e dell’indisponibilità di Malen e Vaz obbligano Gasperini a una squadra priva di un centravanti tradizionale. L’acciaccato Dybala dovrebbe partire dalla panchina, lasciando spazio a Pellegrini e Soulé in avanti, incaricati di tenere palla, creare gioco e servire i compagni che si inseriranno dalle retrovie. Contro lo Stoccarda, Pisilli ha interpretato al meglio questo ruolo: servirà conferma oggi per non lasciare la manovra giallorossa in balia degli avversari.
La sfida a Panathinaikos sarà dunque un test chiave: tra storia, assenze e turnover, la Roma proverà a consolidare gli ottavi e a rafforzare la fiducia del gruppo in vista dei prossimi impegni.