Il Santiago Bernabéu è uno dei palcoscenici più difficili del calcio europeo, ma per Pep Guardiola è diventato quasi una seconda casa. L’allenatore del Manchester City stasera farà visita al Real Madrid per la quindicesima volta in carriera da tecnico, mentre per Álvaro Arbeloa sarà appena la settima panchina nel tempio blanco.
Il rapporto tra Guardiola e il Bernabéu iniziň nel modo più clamoroso possibile. Il 2 maggio 2009, alla guida del Barcellona, Pep travolse il Real Madrid con uno storico 6-2. La sera prima aveva parlato a lungo con Lionel Messi, spiegandogli che durante la partita avrebbe potuto scambiarsi di posizione con Samuel Eto’o. Molti indicano proprio quella notte come la nascita del moderno “falso nueve”.
Da allora Guardiola è tornato a Madrid con Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City, costruendo un bilancio impressionante: 7 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. Nessun allenatore ha vinto così tanto nello stadio spesso definito del “miedo escénico”.
L’ultimo precedente e il consiglio a Xabi Alonso
L’ultima volta che Guardiola ha vinto al Bernabéu risale al 10 dicembre scorso. Il Real Madrid allenato da Xabi Alonso arrivava da una sconfitta contro il Celta Vigo in Liga e cadde ancora, battuto 2-1 dal Manchester City.
Dopo il vantaggio di Rodrygo, gli inglesi ribaltarono il risultato con O’Reilly e un rigore di Erling Haaland. Alla vigilia della gara Pep aveva dato un consiglio al suo ex giocatore Xabi Alonso: continuare a credere nelle proprie idee. Il tecnico basco lo fece, ma non bastò a evitare l’esonero deciso dal presidente Florentino Pérez.
Alla vigilia della sfida con Arbeloa, invece, Guardiola ha preferito la diplomazia: ha spiegato di non conoscerlo bene come conosceva Xabi Alonso. In conferenza stampa è intervenuto anche Gianluigi Donnarumma, che ha reso omaggio a Thibaut Courtois: «Da lui ho solo da imparare».
Real in difficoltà, City con più certezze
La sfida arriva in un momento complicato per il Real Madrid. La squadra di Arbeloa ha vinto l’ultima partita contro il Celta Vigo grazie a un gol allo scadere di Federico Valverde, ma il gioco continua a convincere poco.
Inoltre i blancos devono fare i conti con diverse assenze pesanti: Kylian Mbappé, Jude Bellingham e Rodrygo non saranno della partita. Il Manchester City ha qualche problema in meno: fuori Rico Lewis, Joško Gvardiol e Mateo Kovačić, ma la squadra inglese arriva con diversi giocatori in grande forma.
Tra questi spiccano Antoine Semenyo e Omar Marmoush, protagonisti nelle ultime settimane. Tanto che, almeno in questo momento, perfino Haaland sembra meno centrale del solito nel sistema offensivo di Guardiola.
Un duello che decide spesso la Champions
Negli ultimi anni Real Madrid e Manchester City si sono affrontati spesso nelle fasi decisive della Champions League. È il quinto anno consecutivo che le due squadre si trovano di fronte in uno scontro diretto.
Nelle precedenti sfide Carlo Ancelotti ha avuto la meglio su Guardiola in tre occasioni su quattro, e in tre stagioni — 2022, 2023 e 2024 — la squadra che ha superato questo confronto ha poi vinto la Champions League.
Per Álvaro Arbeloa è una prima volta assoluta in una notte così pesante. Per Pep Guardiola, invece, è quasi routine: contro il Real Madrid ha già giocato 27 partite, con 14 vittorie e 8 sconfitte.
Il Bernabéu lo aspetta ancora. E la storia tra Guardiola e lo stadio del Real Madrid potrebbe aggiungere un altro capitolo.