La battaglia per il ranking UEFA entra nella sua fase più delicata e per l’Italia la scalata è tutt’altro che semplice. L’ultima giornata del girone unico di Europa League, con il pareggio della Roma e la vittoria del Bologna, consente agli azzurri di restare agganciati al treno di testa, ma il margine per conquistare la quinta squadra in Champions League resta sottilissimo.
La situazione vede l’Italia stabile al quinto posto, alle spalle di un’Inghilterra ormai irraggiungibile. Segnali incoraggianti arrivano però dal confronto con la Germania, sulla quale si recuperano punti, anche se il vero sorpasso di giornata è quello del Portogallo, ora secondo alle spalle dei britannici.
La classifica aggiornata del Ranking UEFA
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Inghilterra (9 su 9) – 20.958
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Portogallo (4 su 5) – 16.600
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Germania (6 su 7) – 16.214
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Spagna (6 su 8) – 15.531
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Italia (6 su 7) – 15.500
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Francia (6 su 7) – 13.750
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Polonia (3 su 4) – 13.625
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Grecia (4 su 5) – 12.100
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Cipro (2 su 4) – 11.906
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Danimarca (1 su 4) – 11.750
Come funziona il Ranking UEFA
Il coefficiente stagionale di ogni nazione viene calcolato sommando i punti ottenuti dai club nelle competizioni europee (2 punti per la vittoria, 1 per il pareggio, più i bonus) e dividendo il totale per il numero di squadre partecipanti: 7 per l’Italia.
Il punteggio finale non dipende solo dai risultati sul campo. Pesano infatti anche i bonus Champions League, il piazzamento nei gironi e il superamento dei turni a eliminazione diretta. Una media ponderata che rende ogni partita decisiva, anche quelle apparentemente secondarie.
La posta in palio
Il traguardo è chiarissimo: le prime due nazioni del ranking UEFA a fine stagione conquisteranno un posto extra nella prossima Champions League. Per l’Italia la rincorsa è complicata, ma ancora possibile. Servirà continuità di risultati e, soprattutto, un cammino lungo delle nostre squadre nelle fasi a eliminazione diretta.
La volata è appena iniziata: ogni vittoria può fare la differenza, ogni passo falso rischia di pesare come un macigno.