A volte basta una frase per cambiare l’inerzia. «Kean è un attaccante da 20 gol a stagione», aveva detto Fabio Paratici nel giorno della sua presentazione come nuovo direttore sportivo della Fiorentina. Parole che hanno avuto l’effetto ketchup di Ruud van Nistelrooy: quando il tubetto si sblocca, i gol non si fermano più.
E così Moise Kean è tornato a colpire. Due partite da titolare, due reti — l’ultima su rigore — e quattro punti pesanti per una Viola che ha rialzato la testa dopo un periodo complicato, tra digiuno realizzativo e problemi alla caviglia. La corsa salvezza resta lunga, ma molto passerà dai suoi gol.
I 25 centri della scorsa stagione sono lontani, ma il traguardo dei 20 indicato da Paratici è ancora possibile. E l’attaccante azzurro vuole aumentare il bottino anche in Conference League, dove finora ha segnato una sola volta.
Trasferta glaciale a Białystok
Giovedì la Fiorentina volerà a Białystok per affrontare lo Jagiellonia, dominatore del campionato polacco. Temperature previste: -10 gradi. Un banco di prova duro, non solo dal punto di vista tecnico.
Il tecnico Paolo Vanoli potrebbe optare per un turnover ragionato in vista della delicata sfida salvezza contro il Pisa al Franchi. Kean potrebbe partire dalla panchina, ma anche da subentrato sa essere decisivo, come dimostrato contro la Cremonese.
L’obiettivo è doppio: trascinare la Fiorentina e convincere l’Italia in vista degli spareggi per il Mondiale americano.
Numeri in crescita e nuova centralità
Con Vanoli in panchina, Kean ha cambiato marcia: da una media di un gol ogni 480 minuti a uno ogni 147. È il miglior marcatore viola in Serie A con 7 reti (8 stagionali) e per raggiungere la doppia cifra gli mancano solo due centri.
Freddo e lucidità dal dischetto, come nel rigore del 2-0 nell’ultima uscita, sono qualità fondamentali per una squadra chiamata a vivere mesi ad alta tensione.
Paratici è stato chiaro: «Deve solo concentrarsi sul presente e fare il Kean». Un messaggio recepito. Dopo l’ultima stagione complicata alla Juventus, chiusa senza gol, l’attaccante è rinato a Firenze e vorrebbe restarci a lungo.
Il contratto fino al 2029 e l’ingaggio da 4,5 milioni annui testimoniano la fiducia del club. Ma senza salvezza, il suo futuro sarebbe inevitabilmente in bilico.
Kean è uscito dal tunnel a suon di gol. Ora vuole trascinare con sé anche la Fiorentina. La strada è ancora lunga, e passa dall’Europa e dalla continuità.