Archiviata (almeno sulla carta) la bufera del derby, per l’Inter è già tempo di voltare pagina. Il mercoledì dei playoff di Champions League entra nel vivo e, dopo i ko di Juventus e Atalanta, i nerazzurri sono chiamati a dare un segnale forte anche per il calcio italiano.
Trasferta artica contro il Bodø/Glimt
La squadra di Cristian Chivu vola in Norvegia per una sfida che nasconde più insidie di quanto dica il blasone. Il Bodo/Glimt, organizzato e intenso, ha preparato l’appuntamento al caldo di Marbella, mentre l’Inter dovrà adattarsi in poche ore alle temperature rigide del Circolo Polare.
Il fattore meteo rischia di diventare un protagonista silenzioso: campo duro, ritmi spezzati e condizioni estreme potrebbero favorire i padroni di casa. Ma Chivu pretende concentrazione totale, soprattutto dopo le scorie lasciate dal derby contro la Juventus, segnato dalle polemiche arbitrali legate alla direzione di Federico La Penna.
Formazione e scelte chiave
Rispetto all’ultima uscita, il tecnico romeno prepara diversi correttivi: spazio a Carlos Augusto sulle corsie e ballottaggio tra Acerbi e de Vrij al centro della difesa. In mezzo al campo, viste le assenze di Calhanoglu e Frattesi, toccherà ancora a Piotr Zieliński prendersi la squadra sulle spalle, forte di un momento di forma brillante.
Davanti è il classico gioco delle coppie: Lautaro Martínez con Pio Esposito o Marcus Thuram con Bonny? Le rotazioni sono possibili, ma l’obiettivo è uno solo: trovare subito un equilibrio tra fisicità e profondità per colpire una difesa che in casa sa esaltarsi.
Serve un segnale forte
Dopo le sconfitte delle altre italiane, l’Inter ha l’occasione di invertire l’inerzia e mettere un piede agli ottavi già nella gara d’andata. Serviranno personalità, gestione dei momenti e capacità di adattamento a un contesto ambientale estremo.
Il gelo norvegese può congelare le gambe, ma non le ambizioni. I nerazzurri vogliono tornare dall’Artico con un risultato pesante e una qualificazione più vicina. In Europa, ora, non sono ammessi passi falsi.