Tonfo nerazzurro

Una brutta Inter cade in Norvegia: 3-1 per il Bodo Glimt

L'Inter di Chivu cade in Norvegia: il momentaneo pareggio dei nerazzurri era stato di Pio Esposito. Esce Lautaro, problema al polpaccio.

Una brutta Inter cade in Norvegia: 3-1 per il Bodo Glimt

Serata amara per l’Inter, che cade 3-1 in Norvegia nell’andata del playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt e ora vede complicarsi in maniera pesante il cammino europeo. Sul sintetico dell’Aspmyra Stadion, terreno notoriamente ostico per ritmo e condizioni ambientali, i nerazzurri pagano a caro prezzo tre passaggi a vuoto e dovranno compiere un’impresa nel ritorno di San Siro per ribaltare la qualificazione.

L’approccio della squadra di Chivu è incoraggiante. L’Inter prova a fare la partita, tiene il possesso e si affaccia con continuità nella metà campo avversaria. La prima vera occasione è per Darmian, che colpisce un palo che fa tremare i padroni di casa. Sembra il preludio al vantaggio italiano, invece al 20’ arriva la doccia fredda: azione rapida del Bodo/Glimt, assist di tacco di Høgh e inserimento perfetto di Fet, che batte il portiere nerazzurro e porta avanti i norvegesi.

La reazione dell’Inter non si fa attendere. La manovra resta fluida e al 30’ arriva il meritato pareggio: Pio Esposito si gira bene in area e firma l’1-1, coronando una fase di pressione costante. Il primo tempo si chiude in equilibrio, con i nerazzurri consapevoli di potersela giocare.

A inizio ripresa l’episodio che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match. Lautaro Martinez, servito ancora da Pio Esposito, si ritrova praticamente a porta vuota ma centra clamorosamente il palo. Un errore che pesa, anche perché poco dopo l’argentino è costretto a lasciare il campo per un problema fisico che preoccupa lo staff tecnico. L’Inter accusa il colpo e tra il 61’ e il 64’ il Bodo/Glimt piazza l’uno-due decisivo.

Prima è Hauge a sfruttare un recupero alto, trovando un sinistro potente che si infila sotto la traversa per il 2-1. Passano appena tre minuti e l’ex Milan scappa sul filo del fuorigioco, entra in area e serve un pallone solo da spingere in rete per Høgh, che non sbaglia e firma il 3-1. Un blackout improvviso che indirizza la sfida.

Chivu prova a cambiare volto alla squadra inserendo Thuram già sull’1-1 e poi Bonny, Zielinski e Luis Henrique, ma l’inerzia non cambia. Il Bodo/Glimt gestisce con ordine e intensità, mentre l’Inter fatica a ritrovare lucidità e precisione negli ultimi metri.

Il triplice fischio certifica una sconfitta pesante. Per centrare gli ottavi servirà una vittoria con tre gol di scarto a San Siro il 24 febbraio. Un’impresa complicata, ma non impossibile, a patto di ritrovare solidità, concretezza e soprattutto quella fame europea che in Norvegia si è vista solo a tratti.