A guardare i numeri, sembra una montagna da scalare. L’Arsenal si presenta a San Siro con un rendimento impressionante in Champions League: sei vittorie su sei, 17 gol segnati e appena una rete subita, incassata il 26 novembre contro il Bayern Monaco. Un cammino perfetto che vale il primo posto nella classifica a girone unico e spalanca le porte degli ottavi di finale.
Il dominio dei londinesi, però, non si ferma all’Europa. Anche in Premier League l’Arsenal detta legge: vetta solitaria, rivali costrette a inseguire e appena due sconfitte in 22 partite, con l’ultimo ko datato 6 dicembre contro l’Aston Villa. È in questo contesto che martedì sera l’Inter è chiamata a una vera e propria impresa.
I nerazzurri arrivano alla sfida dopo due sconfitte europee maturate nei minuti finali, prima a Madrid contro l’Atletico e poi a San Siro contro il Liverpool. La squadra di Chivu, però, può contare su un momento estremamente positivo in campionato: otto vittorie e un pareggio nelle ultime nove giornate hanno ridato slancio e fiducia al gruppo.
La classifica europea impone però di non sbagliare: l’Inter è attualmente sesta con 12 punti e una vittoria rappresenterebbe uno snodo decisivo per evitare i playoff e centrare la qualificazione diretta alla prossima fase. Per questo il tecnico nerazzurro si affiderà al suo leader tecnico ed emotivo, Lautaro Martinez, protagonista di un periodo d’oro, confermato anche dal gol decisivo a Udine.
Accanto al capitano tornerà Marcus Thuram, mentre Pio Esposito, nonostante l’ottimo feeling mostrato con il Toro, partirà dalla panchina. In difesa è previsto il rientro di Bastoni al posto di Carlos Augusto, con Bisseck e Akanji a completare il reparto. Il principale dubbio riguarda il centrocampo, dove Mkhitaryan è in leggero vantaggio su Sucic per affiancare Zielinski e Barella. Sugli esterni spazio a Luis Henrique e Dimarco.
Contro un Arsenal lanciato e dominante, l’Inter sa che servirà la partita perfetta. Ma a San Siro, nelle notti europee, tutto può ancora succedere.