Jonathan David non ha potuto raggiungere la squadra sull’aereo per la Turchia, fermato da un fastidio all’inguine emerso durante l’ultimo allenamento a Torino: Luciano Spalletti si presenta a Istanbul quindi con qualche grattacapo di troppo.
La Juventus, oggi, ha evitato il campo e si è concentrata su una sessione di video analisi per studiare il Galatasaray SK e i punti deboli della squadra di Okan Buruk.
Buone notizie, invece, arrivano da Khephren Thuram, regolarmente convocato dopo aver smaltito l’edema osseo che lo aveva costretto a saltare il Derby d’Italia contro l’Inter.
L’assenza del centravanti canadese riduce le opzioni offensive per Spalletti, che si ritrova con un solo attaccante di ruolo a disposizione: Lois Openda, titolare solo in una partita delle ultime undici, quella contro il Monaco.
La soluzione più probabile resta quella di schierarlo come riferimento centrale nel consueto 4-2-3-1, con i tre trequartisti pronti a supportarlo e a creare superiorità sulle fasce.
Non è però esclusa un’alternativa più originale: in caso di emergenza assoluta, McKennie potrebbe essere avanzato come punta centrale, con Conceiçao, Yildiz e McKennie stesso alle spalle a inventare e muovere la squadra.
Una scelta coraggiosa, ma coerente con lo spirito di Spalletti, che non ha paura di adattare uomini e moduli per far fronte a situazioni complicate. La sfida di Istanbul, dunque, si preannuncia intensa e richiederà grande equilibrio tra creatività e solidità, con la Juventus chiamata a compensare le assenze con organizzazione e inventiva.