L’eliminazione non cancella l’orgoglio. Antonio Conte promuove il Napoli nonostante lo stop contro il Chelsea, sottolineando come il vero spartiacque del percorso europeo sia arrivato prima. “Il rammarico è legato a Copenhagen: non puoi pareggiare lì e lo sappiamo. Quel risultato ci ha costretti a cercare un’impresa contro un top club come il Chelsea, che ha vinto il Mondiale per Club, ed era complicato”, spiega il tecnico a Sky Sport.
Conte riconosce la qualità degli avversari, decisivi soprattutto con Joao Pedro, ma difende la sua squadra: “Ha fatto la differenza con le sue giocate. Io però sono orgoglioso dei ragazzi: avevamo mezza squadra fuori, con 13 indisponibili. Dispiace perché, per quanto visto, credo meritassimo i playoff”.
Dopo gli applausi agli uomini di Rosenior, l’allenatore entra nel dettaglio della partita: “A livello qualitativo il Chelsea è stato superiore e quando giocatori così arrivano al tiro fanno male. Noi siamo arrivati tante volte al cross, potevano nascere situazioni decisive e possiamo migliorare. Ma abbiamo fatto una gara importante: non abbiamo avuto paura, siamo andati a prenderli alti e abbiamo provato a giocare a calcio”.
Sul presunto errore difensivo in occasione del secondo gol, Conte non cerca alibi: “Gli errori fanno parte del gioco, ma c’è anche la bravura degli avversari. Joao Pedro ha segnato un gran gol. Credo che abbiamo onorato la sfida con una partita da Champions League e resto convinto che il risultato sia bugiardo per quanto prodotto”.
A Prime Video, infine, Conte allarga il discorso con toni più polemici, guardando avanti: “Io sto bene e ho voglia di andare avanti. Non sarà semplice tra infortuni e calendario. Vorrei sapere chi sono i fenomeni che hanno deciso di farci giocare di nuovo sabato: poi non ha senso parlare di infortuni e problematiche varie”. Un messaggio chiaro: il Napoli esce, ma con identità e carattere.