Tre squadre italiane continuano il loro cammino europeo, tutte ai playoff di Champions League con la qualifica di teste di serie. Inter, Juventus e Atalanta restano in corsa, mentre il Napoli saluta la competizione al termine di un percorso tormentato, segnato da infortuni e difficoltà. Poteva andare meglio, forse con un pizzico di fortuna negli incroci, ma anche peggio per come si era messo il cammino a un certo punto. Ora febbraio porta con sé appuntamenti da non fallire: andata il 17 e 18, ritorno il 24 e 25.
Inter, l’ombra di Mourinho e un sorteggio da brividi
Per lunghi tratti della fase a campionato, l’Inter ha avuto tra le mani la qualificazione diretta alle prime otto. Alla fine, invece, i nerazzurri arrivano al sorteggio con qualche timore di troppo. I possibili avversari ai playoff raccontano due storie molto diverse come Benfica e Bodo/Glimt.
Senza Mourinho, la sfida con i portoghesi sarebbe più equilibrata. Ma con lui in panchina cambia tutto. Il Benfica ha strappato la qualificazione alla sua maniera, con un gol del portiere allo scadere e una rimonta che porta la sua firma. Il Bodø/Glimt, invece, potrebbe pagare l’inattività agonistica tipica di quel periodo della stagione.
Superato il turno, il livello di difficoltà si alzerebbe ulteriormente con una tra Manchester City e Sporting Lisbona.
Il City resta una montagna quasi proibitiva, per qualità dell’organico e peso dell’allenatore. Lo Sporting, pur secondo in campionato, è la squadra portoghese che meglio ha saputo adattarsi all’Europa.
Juventus, tra Osimhen e il fattore Europa
Percorso opposto per la Juventus, che ha costruito la qualificazione soprattutto nella seconda parte della fase a campionato. Gli 11 punti conquistati da Spalletti hanno raddrizzato l’avvio incerto dell’era Tudor. Ai playoff, due possibili avversarie molto diverse come Bruges e Galatasaray.
Il Bruges punta sul collettivo e sui giovani, come Aleksandar Stankovic, arrivato dall’Inter e già protagonista. Il Galatasaray, invece, presenta due insidie enormi: Victor Osimhen in campo e un ambiente infuocato sugli spalti.
E se il turno venisse superato, lo scenario diventerebbe ancora più impegnativo con una tra Liverpool e Tottenham.
I Reds restano una certezza europea anche nei momenti meno brillanti, mentre il Tottenham ha trovato continuità proprio in Champions, chiudendo la prima fase al quarto posto.
Atalanta, rimpianti e possibili montagne da scalare
Le due sconfitte consecutive finali hanno complicato il cammino dell’Atalanta, che ora affronta un percorso più duro di quanto avrebbe potuto. Nei playoff, le alternative sono Borussia Dortmund e Olympiacos.
Il Dortmund resta un avversario temibile, soprattutto in casa, nonostante la sconfitta contro l’Inter. Più abbordabile, almeno sulla carta, l’Olympiacos, spinto da uno stadio caldo ma con un potenziale tecnico inferiore.
Il vero problema arriverebbe dopo con una tra Arsenal e Bayern Monaco.
Gli inglesi hanno chiuso primi nella fase a campionato, i bavaresi secondi con sette vittorie. Missioni quasi impossibili, ma l’Atalanta ha già dimostrato di saper riscrivere la storia, come nella vittoria dell’Europa League contro il Bayer Leverkusen.