Verso Union SG-Atalanta

Atalanta, un attacco extralarge per sognare in grande

Il 4-0 al Parma certifica la crescita della squadra di Palladino: e la Champions League può diventare un’opportunità concreta...

Atalanta, un attacco extralarge per sognare in grande

La fotografia più nitida della nuova Atalanta non è il risultato, ma la firma collettiva sotto il tabellino. Quattro gol, quattro marcatori diversi, quattro storie che raccontano una squadra finalmente completa. Il successo netto contro il Parma rappresenta uno dei segnali più incoraggianti della ripartenza bergamasca e conferma che il lavoro di Raffaele Palladino sta entrando nella sua fase più matura.

Regolarità, gol da ogni reparto

Dentro il 4-0 sugli emiliani spicca soprattutto la varietà delle soluzioni offensive. Hanno segnato i due centravanti, Nikola Krstovic e Gianluca Scamacca, il capitano-leader Marten de Roon e il nuovo acquisto Giacomo Raspadori. Proprio quest’ultimo non sarà disponibile domani sera a Bruxelles contro l’Union Saint-Gilloise perché fuori lista Champions League, dettaglio che racconta meglio di mille parole l’abbondanza offensiva a disposizione di Palladino.

I numeri parlano chiaro: nelle 11 partite di campionato con il nuovo allenatore in panchina, l’Atalanta è rimasta a secco solo una volta, nello 0-1 contro l’Inter capolista. Per il resto, il gol è sempre arrivato. Una regolarità che certifica la crescita del progetto tecnico.

La maturazione nel momento chiave

Fin qui, in Serie A, la Dea non era mai andata oltre le due reti segnate (contro Torino, Bologna, Cagliari e Fiorentina), spesso vincendo di misura contro Cagliari, Genoa e Roma. E anche nelle sconfitte esterne di Napoli e Verona, maturate in contesti complicati, la squadra aveva comunque trovato la via del gol.

Contro il Parma, però, si è vista una qualità ulteriore: la capacità di reagire immediatamente ai pericoli. Gli emiliani hanno sfiorato lo 0-1 e l’Atalanta ha risposto con due gol; altra occasione per riaprire la gara e nuova accelerazione, fino al 4-0 finale. Concentrazione, lucidità e ferocia offensiva che diventeranno decisive già nelle prossime tre partite.

Champions, campionato e Coppa Italia: tutto adesso

Il calendario non concede pause. Domani sera l’obiettivo è provare a volare subito agli ottavi di Champions, alleggerendo il mese di febbraio. Domenica pomeriggio ci sarà lo scontro diretto di Como, con vista Europa. Poi, giovedì prossimo, i quarti di Coppa Italia contro la Juventus. È in questo snodo che l’attacco atalantino avrà l’occasione di essere sfruttato fino in fondo.

Il rientro di Ademola Lookman dalla Coppa d’Africa aggiunge ulteriore qualità: per lui 3 gol e 2 assist stagionali, con margini ancora inesplorati dopo un avvio rallentato e l’interruzione per la nazionale.

Due centravanti da big, rotazioni infinite

Palladino può permettersi il lusso di avere due centravanti in forma eccellente. Krstovic e Scamacca hanno segnato 6 gol a testa in campionato, 7 e 8 complessivi. Due punte da 15 reti potenziali, con una delle due che spesso parte dalla panchina: quante squadre possono vantare riferimenti offensivi di questo livello?

I meriti sono della società, capace di investire con continuità, e dell’allenatore, che ha mantenuto tutti sulla stessa linea di tensione. Emblematico il percorso di Charles De Ketelaere, equilibrato e continuo: 5 gol e 5 assist stagionali. Domani ritroverà l’Union Saint-Gilloise, avversario mai battuto ai tempi del Bruges, ma anche mai punito.

Un attacco completo per volare

Le rotazioni non finiscono qui: Mario Pasalic (4 gol), Lazar Samardzic (3) e Kamaldeen Sulemana (2) completano un reparto offensivo extralarge per qualità e quantità.

L’Atalanta può volare a Bruxelles e giocarsela fino in fondo. Non serve frenare, né risparmiare: l’unica vera esigenza è canalizzare l’energia nel modo giusto. La Dea, adesso, ha tutte le armi per farlo.