La Coppa Italia entra nel vivo e questa sera assegna il primo posto in semifinale. Inter e Torino si giocano l’accesso al penultimo atto in una sfida dal peso specifico elevato, resa ancora più particolare dalla sede scelta per l’occasione. Il match si disputerà infatti all’U-Power Stadium di Monza, soluzione obbligata a causa della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, in programma tra due giorni a San Siro.
Per entrambe le squadre si tratta di un appuntamento chiave, anche se con significati diversi. L’Inter vuole confermare il proprio status e dare continuità al percorso nella competizione, puntando alla seconda semifinale consecutiva. Il Torino, invece, si presenta all’appuntamento con un obiettivo che sa di impresa: interrompere un digiuno che dura da 32 anni, visto che l’ultima volta in cui i granata hanno raggiunto la semifinale di Coppa Italia risale a un’epoca lontana.
Sul fronte nerazzurro, Cristian Chivu sembra orientato a una gestione oculata delle energie. Il tecnico dovrebbe optare per un ampio turnover, con cinque o sei cambi rispetto all’ultima gara di campionato contro la Cremonese. In porta è previsto il riposo per Sommer, con spazio a Josep Martinez, mentre in difesa De Vrij è candidato a tornare dal primo minuto. Sulle corsie laterali dovrebbero agire Carlos Augusto, recuperato dopo un affaticamento muscolare, e Diouf, in vantaggio su Luis Henrique. A centrocampo potrebbe esserci anche una sorpresa, con il giovane Leonardo Bovo dell’Under 23 pronto a ritagliarsi un’opportunità importante. In attacco Chivu sembra intenzionato ad affidarsi alla coppia formata da Pio Esposito e Bonny.
Anche il Torino potrebbe presentarsi con alcune novità. Marco Baroni valuta l’inserimento dal primo minuto di alcuni dei volti nuovi, a partire da Marianucci, già visto all’opera con il Lecce e ora candidato a una maglia da titolare nel terzetto difensivo insieme a Tameze e Coco. In mezzo al campo Prati insidia una maglia da titolare, con Ilkhan nel ruolo di regista e Vlasic avanzato come mezz’ala. Sulle fasce dovrebbero agire Obrador a sinistra e Pedersen a destra, favorito su Lazaro. In attacco l’assenza di Simeone apre scenari diversi: Adams guiderà il reparto offensivo, affiancato da uno tra Zapata e Nije.
La sfida di Monza riporta inoltre alla memoria un precedente ormai lontanissimo. Inter e Torino tornano infatti ad affrontarsi fuori dalla Serie A per la prima volta dopo 35 anni. L’ultimo incrocio risale agli ottavi di finale della Coppa Italia del 23 gennaio 1991, quando i granata allenati da Emiliano Mondonico eliminarono i nerazzurri di Giovanni Trapattoni grazie alla vittoria per 1-0 nella gara di ritorno, ribaltando il 2-1 subito all’andata.
Storia, ambizione e obiettivi si intrecciano in una notte che promette tensione ed emozioni. In palio c’è molto più di una semplice qualificazione: per l’Inter la conferma del proprio percorso, per il Torino la possibilità di scrivere una pagina che manca da oltre tre decenni.