Le parole

Inter, Chivu: “Lautaro mancherà ancora per un pò”

Cristian Chivu ha commentato l'andata di semifinale dei suoi a Como arrivato con un atteggiamento tattico inedito.

Inter, Chivu: “Lautaro mancherà ancora per un pò”

Nel momento più delicato della stagione, l’Inter si scopre imperfetta ma ancora viva. L’andata della semifinale contro il Como ha lasciato sensazioni contrastanti, tra difficoltà evidenti e la capacità di adattarsi a un contesto tutt’altro che semplice. A fine gara, Cristian Chivu non si è nascosto, scegliendo la via dell’analisi lucida piuttosto che quella dell’entusiasmo facile.

“Avevamo alcune emergenza, ho dovuto fare qualche cambio e per la prima volta ho messo due trequartisti sotto punta”. L’allenatore nerazzurro parte dalle assenze per spiegare le scelte tattiche che hanno caratterizzato la serata. Una soluzione inedita, figlia più della necessità che della pianificazione, in una squadra che ha dovuto reinventarsi per restare competitiva. Poi l’approfondimento tecnico: “Un po’ in ritardo sul quinto, in difficoltà contro due attaccanti che attaccanti non erano, negli spazi: siamo stati bravi a capire cosa c’era da fare. Ma per l’impegno e il poco tempo avuto per prepararci sono soddisfatto. Merito dei ragazzi che hanno capito in fretta mettendosi a disposizione e dando il massimo, sapendo che andava accettato il possesso del Como. Oggi avevamo Marcus e Pio come unici attaccanti disponibili, quindi gli ho fatto fare un po’ e un po’. Lautaro mancherà ancora. Dobbiamo fare di necessità virtù. Ma non è stata una partita da Inter e nemmeno bella da vedere”.

Parole che fotografano una gara di sacrificio, in cui l’Inter ha accettato di non dominare il gioco, concedendo campo e possesso a un Como ordinato e aggressivo. La scelta del doppio play e dei trequartisti adattati ha garantito equilibrio ma ha tolto brillantezza, soprattutto negli ultimi trenta metri. L’assenza di Lautaro continua a pesare nell’economia offensiva, costringendo Chivu a dosare energie e caratteristiche di Marcus e Pio, unici riferimenti avanzati disponibili.

Non manca una frecciata sul clima che circonda la squadra: “Troppi complimenti comunque, io sono più abituato alle critiche…”. Una battuta che suona quasi come un richiamo all’ambiente, in un momento in cui l’Inter deve restare concentrata e concreta. Infine lo sguardo si sposta già al prossimo impegno, il derby, snodo cruciale della stagione: “Questa è stata una partita di attesa, sia nostra che loro, perché il Como difendeva a 5. Non è stata bella, ho visto pochi spunti. Siamo stati bravi ma oggi non era semplice, per la prima volta abbiamo messo due trequarti improvvisati e un doppio play. Per il derby ci sono 4 giorni di preparazione: faremo la conta di quelli che siamo ma ci arriveremo pronti”.

Quattro giorni per rimettere insieme energie e uomini, quattro giorni per ritrovare identità e brillantezza. L’Inter non è stata bella, come ammesso dal suo tecnico, ma ha saputo restare dentro la partita. E in questo momento della stagione, forse, è già qualcosa.