Ben oltre i 90 minuti di gioco, il vero piatto forte della serata saudita è il duello in panchina. Antonio Conte contro Massimiliano Allegri, i due strateghi che hanno instaurato un vero e proprio duopolio nel massimo campionato italiano, conquistando nove scudetti consecutivi in un decennio d’oro. Un dominio spezzato solo negli ultimi anni, ma che lascia intatta l’aura di grandezza attorno ai due allenatori.
I precedenti diretti, curiosamente, sono meno frequenti di quanto si possa pensare: appena nove confronti ufficiali, con un bilancio che sorride al tecnico salentino, avanti per cinque vittorie a due. L’ultimo incrocio, in campionato a settembre, ha visto prevalere il Milan, ma la storia della Supercoppa ha un precedente particolare.
Nel 2014, a Doha, i destini dei due si incrociarono virtualmente: il Napoli vinse il trofeo ai rigori contro la Juventus allenata da Allegri, ma quella squadra bianconera era arrivata in finale grazie allo scudetto dei record (102 punti) vinto da Conte pochi mesi prima, prima del suo addio estivo. Un passaggio di testimone che carica la sfida odierna di ulteriori significati.
Entrambi hanno un feeling speciale con la coppa: Allegri è un esperto di finali con tre Supercoppe già in bacheca, mentre Conte, tra campo e panchina, ne ha alzate ben cinque. Stasera, però, il passato non conta: solo il campo decreterà chi tra Napoli e Milan staccherà il pass per la finalissima.