Dopo un lungo periodo lontano dal campo, Dusan Vlahovic è pronto a rivedere la luce. L’attaccante serbo torna tra i convocati della Juventus e domani sera, nella sfida contro l’Udinese, potrebbe riassaporare il terreno di gioco partendo dalla panchina. Un passo importante dopo quasi quattro mesi di stop causati dalla lesione di alto grado all’adduttore sinistro, infortunio che lo ha costretto anche a un’operazione a Londra lo scorso 4 dicembre.
La lunga riabilitazione non è stata semplice, ma ha avuto anche un effetto inatteso: ha riavvicinato il centravanti alla causa bianconera. Durante l’assenza, Vlahovic ha sempre mantenuto un dialogo costante con la dirigenza della Juventus, ribadendo più volte che il suo futuro non è ancora deciso e che restare a Torino resta una priorità.
Mercato e futuro: Barcellona e Bayern alla finestra
Il tema del rientro dell’attaccante si intreccia inevitabilmente con quello del calciomercato. Diversi club europei hanno sondato la situazione del serbo, valutando la possibilità di un colpo a parametro zero con un ingaggio importante. Il primo a informarsi è stato il Barcellona, alla ricerca dell’erede di Robert Lewandowski, anche se nelle ultime settimane dalla Catalogna filtra maggiore prudenza.
Anche il Bayern Monaco ha seguito il profilo di Vlahovic, ma i tedeschi sembrano orientati verso altre soluzioni per il reparto offensivo. Questo scenario potrebbe favorire la Juventus, che nel frattempo sta progettando una rivoluzione in attacco e considera il numero 9 un possibile punto fermo da cui ripartire.
Per il centravanti serbo, restare a Torino avrebbe anche un altro vantaggio: ripartire in un ambiente già conosciuto dopo un infortunio importante. Inoltre, con Luciano Spalletti confermato alla guida tecnica, il ruolo di prima punta titolare resterebbe saldamente nelle sue mani, proprio come accadeva prima dello stop.
La questione ingaggio e l’ipotesi rinnovo
I primi contatti tra le parti hanno già toccato anche l’aspetto economico. La Juventus sarebbe pronta a proporre un nuovo accordo con uno stipendio da circa 6 milioni di euro, che potrebbe arrivare a 7 milioni con i bonus. Una cifra che avvicinerebbe il serbo allo status di top del gruppo, su un livello simile a quello del talento turco Kenan Yildiz.
Si tratterebbe comunque di un netto ridimensionamento rispetto all’attuale contratto firmato nel 2022, che con bonus inclusi può arrivare fino a 12 milioni di euro. Anche la durata del possibile rinnovo resta un tema aperto: si valuta una soluzione breve, di uno o due anni, utile sia alla società sia al giocatore per rilanciarsi.
Papà Milos e un clima cambiato
Un segnale del nuovo clima intorno al futuro di Vlahovic è anche la presenza sempre più costante di Milos Vlahovic, padre dell’attaccante, nei colloqui informali con il club. In passato i rapporti tra l’entourage e la dirigenza non sono stati sempre semplici, soprattutto durante la lunga estate di mercato caratterizzata da tensioni legate al contratto.
Oggi però lo scenario appare diverso, con maggiore dialogo e una volontà condivisa di trovare una soluzione.
Il sostegno alla squadra durante l’assenza
Nonostante l’infortunio, Vlahovic non ha mai smesso di sostenere i compagni. All’Allianz Stadium è stato spesso presente a bordocampo, seguendo da vicino le partite della Juventus e salutando i tifosi durante il riscaldamento.
Un atteggiamento apprezzato dall’ambiente bianconero, soprattutto in un momento delicato legato alla scadenza contrattuale. Anche i recenti rinnovi di Kenan Yildiz e Weston McKennie, insieme a quello ormai imminente di Luciano Spalletti, rappresentano segnali chiari sulla direzione del progetto juventino.
La domanda ora è una sola: Vlahovic farà ancora parte della nuova Juventus?
Le sensazioni sono positive, ma la partita non è ancora finita. Per ora si è arrivati ai tempi supplementari, con il finale ancora tutto da scrivere.