Parti più vicine

Juventus-Vlahovic: parti più vicine per il rinnovo

Dusan Vlahovic potrebbe legare la sua carriera sportiva ancora alla Juventus: si lavora a un rinnovo di 1-2 anni.

Juventus-Vlahovic: parti più vicine per il rinnovo

Il sorriso è tornato sul volto di Dusan Vlahovic e, con esso, anche le prospettive di un futuro ancora a tinte bianconere. L’attaccante serbo ha rivisto il campo dopo un lungo stop e, quasi in parallelo, si è riacceso il dialogo con la Juventus per un rinnovo che fino a poche settimane fa sembrava tutt’altro che scontato. Il rientro contro il Sassuolo, seppur breve, ha avuto un valore simbolico enorme: undici minuti per archiviare oltre tre mesi complicati, segnati dall’infortunio all’adduttore, dall’operazione di dicembre e da 112 giorni lontano dal terreno di gioco.

Il calendario corre veloce e la scadenza contrattuale del 30 giugno si avvicina, ma né il club né il giocatore vogliono arrivare all’ultimo minuto. A Torino si respira un’aria diversa rispetto al recente passato, più distesa e orientata alla continuità. La pausa per le nazionali rappresenta l’occasione giusta per intensificare i contatti: mentre Vlahovic continua a lavorare alla Continassa, l’amministratore delegato Damien Comolli è pronto a rientrare dagli impegni parigini per riprendere in mano la trattativa. In città è atteso anche il padre del centravanti, figura centrale nella gestione del suo futuro e promotore di un cambio di strategia che ha riportato la Juventus in cima alle priorità, davanti alle sirene di Barcellona e della Premier League.

Il nuovo incontro tra le parti è imminente e potrebbe avvenire prima di Pasqua. Non sarà necessariamente quello decisivo, ma rappresenterà un passaggio fondamentale per dare concretezza alle buone sensazioni emerse negli ultimi colloqui. La volontà comune è chiara: proseguire insieme. Ora però è il momento di tradurre le intenzioni in numeri, affrontando un nodo economico tutt’altro che banale.

La Juventus, forte anche del sostegno del tecnico Luciano Spalletti, è convinta della scelta: meglio puntare su un attaccante già inserito e produttivo piuttosto che investire su un profilo tutto da verificare. I numeri del serbo, 64 gol in 163 presenze dal suo arrivo nel gennaio 2022, rappresentano una garanzia, soprattutto ora che l’investimento iniziale è stato completamente ammortizzato. Dal canto suo, Vlahovic vede nella permanenza a Torino l’occasione ideale per rilanciarsi dopo una stagione complicata, evitando incognite che potrebbero emergere altrove.

Il tema centrale resta l’ingaggio. L’attuale stipendio da 12 milioni non è più sostenibile e il giocatore ne è consapevole. La trattativa si muove quindi verso una soluzione di compromesso: un contratto più breve, fino al 2027 o al 2028, con una base fissa intorno ai 6-7 milioni arricchita da bonus. Una riduzione significativa, che la Juventus intende bilanciare con altre forme di valorizzazione e con un progetto tecnico solido.

In questo scenario, la Settimana Santa potrebbe segnare un passaggio importante anche sul campo. Vlahovic punta a ritrovare il gol già nella sfida di Pasquetta contro il Genoa, un segnale che rafforzerebbe ulteriormente la sua posizione. Parallelamente, la dirigenza lavora per costruire un gruppo competitivo e blindare i suoi punti fermi: dopo i rinnovi di Kenan Yildiz e Weston McKennie, e con quello di Spalletti ormai ai dettagli, anche il futuro del centravanti serbo appare sempre più legato a Torino.

L’obiettivo della Juventus è arrivare a fine stagione con la qualificazione in Champions League e con le basi già gettate per il futuro. Solo allora sarà il momento di intervenire sul mercato con innesti mirati, da profili di alto livello come Bernardo Silva fino a eventuali ritorni come quello di Randal Kolo Muani. Prima, però, c’è da chiudere un capitolo fondamentale: quello del rinnovo di Vlahovic, sempre più vicino a trasformarsi in una nuova, reciproca promessa.